ProgettoWebFirenze

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Da ormai oltre 10 anni combatto al fianco dei clienti la dura battaglia per l'indicizzazione dei loro siti web.

Dopo studi di economia e marketing, ho lavorato per qualche tempo presso una agenzia SEO di New York dove ho appreso i primi segreti, gioito per i primi successi e imparato dai primi fallimenti

Oggi, a distanza di qualche anno, ho fondato ProgettoWebFirenze, agenzia di produzione e indicizzazione di siti web a Firenze: tra sviluppatori, grafici, SEO e commerciali siamo ormai in molti e continuiamo a crescere.

Questo è il mio (nostro) blog dove raccogliamo notizie, consigli pareri e qualche sciocchezza sul argomenti come il web design, la SEO ed il web marketing in generale.

Mar 30
Pubblicato in Web marketing

Psicologia Digitale: come pensano i consumatori

Cosa si intende per Psicologia Digitale?

La psicologia digitale è una disciplina che combina le scienze sociologiche con le migliori tecniche digitali, e osserva il comportamento degli utenti sul web attraverso la lente della psicologia e dell'economia comportamentale, ovvero lo studio dei fattori emotivi che spingono i singoli o le istituzioni a compiere certe scelte economiche. Andrew Nicholson descrive l'approccio psicologico utilizzando la metafora di un pescatore con stivali impermeabili che si trova in un fiume. In questa analogia, la mente umana è il pescatore mentre il fiume rappresenta la tecnologia in continua evoluzione, che scorre e si trasforma rapidamente. Il cervello rimane lo stesso per centinaia di anni, mentre la tecnologia è in costante evoluzione.

L'idea proposta è quella di osservare la tecnologia attraverso il suo aspetto neurologico, per capire meglio il perché del comportamento della società e degli individui, piuttosto che tentare di influenzare la mente delle persone da una prospettiva tecnologica. In particolare, l'approccio che sta alla base della psicologia digitale si concentra sulla comprensione e sulla spiegazione delle attività degli utenti online. 

Nell'ultimo incontro di SEMrush Chat (qui l'articolo originale), si è discusso sulla psicologia digitale e in che modo essa possa aiutare chi lavora nel marketing a capire i comportamenti e le scelte degli acquirenti. A questo incontro ha partecipato Matt Heinz, presidente della Heinz Marketing, proprietario della Sales Pipeline Radio, esperto di comunicazione e scrittore, come ospite speciale. 

Vediamo ora, seguendo l'incontro che si è svolto, di riassumere i concetti espressi e di scoprire come carpire maggiori informazioni sugli utenti online, convincere un acquirente a concludere l'acquisto e molto altro!

Mar 28
Pubblicato in Blog e consigli seo

Google cambia le regole. Tattiche SEO per il 2017

Google ha una lunga storia di implementazione dei suoi algoritmi di ricerca, che hanno determinato sempre nuove regole di indicizzazione. Questi continui cambi

sono stati effettuati per garantire all'utente la migliore esperienza possibile di utilizzo del motore di ricerca. Un altro cambio epocale sta avanzando, un algoritmo che farà spostare l'ago della bilancia verso una ricerca più improntata sul locale.

Aggiornamento all'algoritmo Possum

È questo il nome del nuovo bambino prodigio di Google, che ha generato una importante serie di cambiamenti nella struttura visiva della SERP, con una serie importanti di migliorie ed integrazioni, specie per i dispositivi mobili, accelerando il caricamento delle pagine su questi dispositivi. L'aggiornamento ha causato uno dei maggiori impatti di sempre, causando un cambio nell'esperienza di ricerca locale di circa il 64 per cento. Questo da settembre 2016, periodo in cui il nuovo algoritmo è stato implementato.

Mar 17
Pubblicato in Web marketing

Come creare contenuti interessanti per gli utenti

La maggior parte degli autori di blog deve affrontare un ostacolo difficile da superare: scrivere contenuti interessanti per i loro potenziali clienti, ma al contempo promuovere la loro azienda e le loro attività commerciali. Il problema nasce dal fatto che i clienti sono esasperati dalla pubblicità costante, e tendono a evitare gli articoli e i post scritti con un intento promozionale palese. Questo perché la pubblicità è ovunque, interrompe i programmi preferiti in televisione e radio, rallenta il caricamento dei siti web su Internet, riempie le pagine di riviste e giornali, al punto che la clientela si assuefà e la trova semplicemente irritante.

A confermarlo è l'esperto di web marketing, nonché direttore dell'agenzia SEO Indigoextra, Martin Woods, sulle pagine del blog internazionale SEMrush. Promuovere eccessivamente i propri prodotti e servizi nei post del blog aziendale è una scelta controproducente, che finisce solo per allontanare i clienti. Nel lungo periodo, l'intera immagine del brand verrà penalizzata dalle operazioni di marketing troppo pressanti, e tutto il lavoro compiuto a livello di SEO si sarà rivelato inutile.

Mar 14
Pubblicato in Web marketing

Strategie di link building per la tua startup

Nell'attuale mercato del lavoro, il 90% delle startup falliscono e sono costrette a chiudere i battenti, come rivela la rivista Forbes in una recente analisi socioeconomica. Questo può sembrare uno scenario drammatico per chiunque si appresti a entrare nel mondo delle startup, ma in realtà è un'occasione per riflettere sulle strategie e sulle tecniche vincenti che possono essere sfruttate per arrivare al successo aziendale.

È risaputo che le performance dei brand sono strettamente connesse alla loro immagine e alla loro reputazione su Internet. Per questo, identificare alcuni trucchi vincenti per migliorare la visibilità online può risolvere molti problemi nel rendimento delle startup. Affidiamoci quindi ai consigli degli esperti in materia di web marketing, provenienti direttamente dal blog internazionale SEMrush, per capire cosa fare.

Mar 12
Pubblicato in Blog e consigli seo

Strategia SEO efficace per budget ridotti

Ottimizzare il proprio sito web per favorirne l'indicizzazione nelle pagine dei risultati di ricerca può apparire complicato a molte piccole imprese e startup. Questo processo può essere ancora più spaventoso se si dispone di un budget molto limitato da dedicare alle pratiche di promozione online. Poiché i piccoli business non possono investire fondi ingenti nelle strategie di marketing, si sentono inevitabilmente penalizzati rispetto ai competitor più grandi.

In realtà, non c'è ragione di preoccuparsi. Questa guida, pensata per gli imprenditori che vogliono incrementare il traffico sul proprio sito web senza sforare dal budget limitato di cui dispongono, fornisce tutte le indicazioni per migliorare l'immagine del proprio brand in modo economicamente vantaggioso! Le istruzioni elencate qui di seguito sono fornite dal noto consulente di marketing digitale, nonché esperto di copywriting e tecniche SEO, Chris Giarratana, e sono tratte dalle pagine del famoso blog internazionale Search Engine Journal. Seguendo questi consigli, chiunque riuscirà a sviluppare una strategia SEO solida senza spendere una fortuna.

Mar 09
Pubblicato in Web marketing

Google Shopping: strategie per i piccoli ecommerce

Credi di essere troppo piccolo per trarre vantaggio dalle campagne di Google Shopping? Ripensaci! Ecco alcuni consigli ai piccoli rivenditori per cercare di migliorare le proprie schede prodotto. 

Per un piccolo rivenditore di nicchia, può sembrare scoraggiante e quasi inutile investire troppo pesantemente in Google Shopping. Dopo tutto, come si potrebbe mai competere con i grandi colossi del settore che hanno molto più denaro, prodotti e personale? Ebbene, la buona notizia è che è possibile essere competitivi in Google Shopping anche essendo una piccola impresa. In realtà, se utilizzato bene, Google Shopping può effettivamente essere la piattaforma di advertising digitale più efficace in termini di ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS). Ecco quindi le strategie migliori che un piccolo rivenditore può utilizzare in Google Shopping.

1. Focalizzati sulla tua nicchia

Un piccolo rivenditore probabilmente venderà pochi prodotti molto specifici. Proprio questa esclusività oppure il fatto di distribuire brand emergenti costituiscono la tua forza e il tuo tratto distintivo. Vendere prodotti che non sono venduti da Amazon e da altri grandi rivenditori vuol dire avere meno concorrenza e comparire con più facilità in Google Shopping per le ricerche pertinenti. La situazione è ancora più favorevole se vendete prodotti a vostro marchio e siete, quindi, gli unici distributori. Mettete a fuochi i mercati di nicchia, i brand emergenti e poco conosciuti e cercate di averne l'esclusiva. 

2. Segmenta la tua campagna in modo efficace

La chiave per la creazione di campagne Google Shopping di successo deve essere quella di raggiungere le persone che hanno una maggiore propensione di spesa. La strategia migliore dovrebbe essere quella di lasciare il traffico generico ai concorrenti e concentrarsi su quello che, invece, garantisce la più alta conversione per il vostro business. La segmentazione delle campagne serve proprio a questo e permette di impostare gli importi delle offerte in modo correlato alle intenzioni del cliente. 

3. Usa un linguaggio naturale nei titoli dei prodotti

Se sei un rivenditore che distribuisce nuovi brand e marche poco conosciute, è improbabile che si otterrà un elevato livello di traffico grazie al nome specifico del brand distribuito. Invece, è più sensato cercare di attirare l'attenzione degli utenti utilizzando un linguaggio molto naturale nel titolo delle schede prodotto. Un consiglio può essere quello di farsi aiutare dalla lista delle parole più ricercate in Google e individuare quelle più vicine al proprio prodotto che, poi, saranno inserite con naturalezza nel testo titolo. Questa tecnica aiuterà Google a far emergere i tuoi prodotti quando si tratterà di ricerche correlate alle vostre query, facendo aumentare le richieste anche in assenza di modifica delle tue offerte. 

4. Usa la geo-localizzazione

Un altro modo per assicurarsi che i tuoi annunci stanno raggiungendo gli utenti più propensi all'acquisto è quello di usare la geo-localizzazione. Ovviamente, il primo passo è fare in modo che la pubblicità raggiunga solo le persone che si trovano in una delle aree in cui la consegna a domicilio è possibile. Ma è anche possibile utilizzare la geo-localizzazione per fare delle offerte maggiormente alte nelle aree da te ritenute più specifiche. Per esempio, se sei un rivenditore di alta moda, è consigliabile offrire di più per gli annunci illustrati nelle zone ad alto reddito, dove le persone hanno maggiori probabilità di potersi permette i tuoi prodotti. Usa questa mappa del potere di acquisto per determinare dove i tuoi annunci avrebbero l'impatto maggiore e investi maggiormente in quelle aree.

5. Non offrire troppo

Nessuno vuole fare un'offerta maggiore del dovuto. Soprattutto è importante ricordare quando si lavora con budget limitati che semplicemente aumentando il CPC non è possibile ottenere un aumento delle vendite in Google Shopping. Le offerte in Google Shopping funzionano in modo molto diverso dalle offerte PPC tradizionali. Invece di diminuire il ricavo marginale, vi è una curva a S. Sostanzialmente in Google Shopping ci vuole un'offerta minima per far partire l'asta, poi a seguito di piccoli aumenti dell'offerta assistiamo ad un enorme salto di conversioni. Ma, ad un certo punto, l'offerta diviene troppo alta e si abbassano i tassi di conversione. Quando l'offerta è troppo alta, significa che Google sta mostrando i tuoi prodotti per query molto generiche che difficilmente subiscono una conversione. Per questo motivo Google Shopping va seguito con attenzione, utilizzando un sistema di test incrementale con piccoli aumenti nelle offerte, giusto per vedere la reazione degli utenti. Se non si ha il tempo per testare manualmente tutte le offerte, si dovrebbe investire in uno strumento in grado di automatizzare questo processo. In caso di dubbio è meglio ricorrere ad altre tecniche come la geo-localizzazione, le liste RLSA, la segmentazione della campagna piuttosto che tentare di battere i colossi del settore attraverso aumentando il CPC di base.

6. Diminuisci i tuoi prezzi

Se alcuni dei tuoi prodotti e dei tuoi brand sono venduti anche da altri concorrenti, spesso si ottiene di più da Google Shopping riducendo i prezzi che aumentando le offerte. Questo consiglio può sembrare un po' controcorrente ma ha a che fare con l'algoritmo di Google per la selezione dei prodotti da mostrare. Nel tentativo di rendere Google Shopping più attraente per gli acquirenti online, Google sembra avere ciò che noi chiamiamo un "pregiudizio da basso prezzo." Ciò significa che, data la scelta tra due prodotti, Google quasi sempre sceglierà di mostrare il più economico dei due, anche se il prodotto più costoso ha un'offerta più alta. Infatti, se i tuoi prodotti sono troppo costosi, Google può rifiutare di mostrarli a tutti. Secondo Google, il loro algoritmo non favorisce i prodotti più economici. Piuttosto, si applica un algoritmo di apprendimento automatico che reagisce a ciò che gli utenti vogliono o meno. In questo caso, gli utenti apparentemente non amano i prezzi elevati e, di conseguenza, l'algoritmo sceglie prodotti di prezzo inferiore. In entrambi i casi, la linea di fondo è la stessa: una questione di prezzo. Al fine di competere contro i più grandi rivenditori online, si può prendere in considerazione l'idea di abbassare i prezzi, almeno sugli elementi che si vendono in comune. In realtà, una volta che si ottiene traffico al proprio sito, poi gli utenti spesso finiscono per comprare qualcosa di diverso da quello che inizialmente cliccato. Pensa a questi prodotti a basso prezzo come tiranti per il tuo sito. Una volta che un acquirente è sul tuo sito, si può provare a vendergli un prodotto diverso oppure uno aggiuntivo. 

Gli investimenti intelligenti crescono

Non è necessario fare degli investimenti eccessivamente ingenti perché Google Shopping porti i successi sperati. Prenditi del tempo per affinare la tua strategia e assicurati di saper rispondere a queste domande:

  • Quale prodotto terrà lontana la concorrenza?
  • Quali tipi di query shopper indicano un alto potenziale di conversione?
  • Quali parole/frasi che gli utenti cercano sono grado di descrivere i tuoi prodotti?
  • Dove vivono i tuoi clienti (reali e potenziali) e quali sono le altre aree che hanno caratteristiche demografiche simili?
  • Quanto è lungo il tuo ciclo di conversione? Qual è il lasso di tempo ottimale di attesa prima del retargeting di qualcuno?
  • Quale gamma di offerta è più efficace per i tuoi prodotti?
  • Quanto sono competitivi i tuoi prezzi?

La cosa più importante da ricordare per un piccolo rivenditore di medie dimensioni è quello di concentrarsi su ciò che li rende unici. Questa unicità è il motivo per cui qualcuno dovrebbe scegliere di acquistare da te, in primo luogo, ed è anche ciò che renderà i tuoi annunci in evidenza sia per Google che per gli acquirenti online.Credi di essere troppo piccolo per trarre vantaggio dalle campagne di Google Shopping? Ripensaci! Ecco alcuni consigli ai piccoli rivenditori per cercare di migliorare le proprie schede prodotto. 

Mar 06
Pubblicato in Blog e consigli seo

5 modi per migliorare la visibilità locale

Il giornalista Wesley Young mette a confronto la presenza online di numerose nuove attività per scoprire cosa permette loro di emergere e battere i concorrenti nei risultati di ricerca di Google Maps. 

Le nuove attività hanno bisogno di attrarre clienti, generare profitto e dimostrare che si può competere con imprese già avviate da tempo. Ma soprattutto, fare in modo di rendersi visibili su Google Maps, che è la chiave giusta per spingere il proprio business. 

Per via dell’esplosione economica nei sobborghi di Plano e Frisco a Dallas, l’apertura di nuovi negozi è dirompente. Le nuove aree commerciali sono state costruite e riempite di negozi nel giro di pochi mesi. Questa crescita ha dato la possibilità di fare alcune interessanti osservazioni sulla ricerca tramite Google Maps e un confronto tra attività dalle caratteristiche simili. 

Mar 01
Pubblicato in Blog e consigli seo

La SEO locale nel 2017. Alcuni consigli per stare al top

Stare ai vertici con il local SEO e marketing risulta essere meno complesso di quanto si possa immaginare se si seguono delle strategie che riescano ad offrire il miglior tipo di soddisfazione possibile.

Ecco come procedere per ottenere il miglior tipo di soddisfazione possibile, per stare al top durante il 2017 con questi passaggio.

Feb 27
Pubblicato in Web Design Blog

Come gestire i prodotti venduti con WooCommerce

Una delle domande più frequenti che ci vengono rivolte quando si parla di ecommerce e cosa fare dei prodotti già venduti.

Capita molto spesso infatti che vi siano negozi online, soprattutto se di piccole dimensioni, che mettono in vendita pezzi unici, oppure in stock molto limitati. Può essere anche il caso di aziende che decidono di cambiare linea di prodotto mandando quelli esistenti in esaurimento.

In questo articolo vi daremo qualche consiglio pratico piuttosto rapido per gestire i prodotti già venduti sul vostro sito ecommerce, senza la necessità di cancellare il prodotto ma mantenendolo attivo e visibile. Una rapida soluzione SEO che vada incontro alle esigenze dei vostri clienti ed anche dei motori di ricerca.

Feb 28
Pubblicato in Web marketing

La verità, solo la verità, sui miti SEO più diffusi!

Oggi Internet è fin troppo pieno di consigli e trucchi su come portare a termine efficaci strategie di SEO. La cosa peggiore è che la maggior parte di quelli che pubblicano guide on line per un SEO perfetto, in realtà poi hanno esperienza limitata ad un unico sito, troppo limitata per poter dare lezioni universali. 

Stimolati da troppe informazioni, i webmaster si affidano a ciò che leggono e al proprio intuito, senza avere un'idea precisa di ciò che stanno facendo. Questo tipo di approccio si rivela spesso fallimentare e non porta a buoni risultati. Da qui nasce l'esigenza di entrare in contatto con veri esperti del settore per riuscire ad avere consigli sensati su come muoversi.

Agli esperti è stata innanzitutto rivolta una semplice domanda: qual è la verità contro-deduttiva più importante che i webmaster che si occupano di SEO dovrebbero conoscere? A quanto pare, questa che sembrerebbe una banale domanda in realtà ha stuzzicato la fantasia dei webmaster perché sono state date tante risposte, alcune anche stupefacenti.

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