ProgettoWebFirenze

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Da ormai oltre 10 anni combatto al fianco dei clienti la dura battaglia per l'indicizzazione dei loro siti web.

Dopo studi di economia e marketing, ho lavorato per qualche tempo presso una agenzia SEO di New York dove ho appreso i primi segreti, gioito per i primi successi e imparato dai primi fallimenti

Oggi, a distanza di qualche anno, ho fondato ProgettoWebFirenze, agenzia di produzione e indicizzazione di siti web a Firenze: tra sviluppatori, grafici, SEO e commerciali siamo ormai in molti e continuiamo a crescere.

Questo è il mio (nostro) blog dove raccogliamo notizie, consigli pareri e qualche sciocchezza sul argomenti come il web design, la SEO ed il web marketing in generale.

Mar 29
Pubblicato in E-commerce

10 Strategie di marketing per guidare la crescita del tuo e-commerce

Il settore degli acquisti online è in continua crescita: a dimostrazione di ciò ci sono i dati relativi alle vendite mediante il canale digitale, che secondo le stime del 2016 hanno generato un fatturato superiore a 400 miliardi di dollari (valore senza ombra di dubbio aumentato negli ultimi anni).

 

Mar 25
Pubblicato in Blog e consigli seo

L'importanza dei Link interni

Le strategie SEO (Search Engine Optimization) esistenti sono piuttosto numerose, e spesso sembrano molto complesse, ma in cambio permettono di ottenere risultati soddisfacenti in termini di posizionamento sulle SERP.

 

Apr 15
Pubblicato in Blog e consigli seo

La gerarchia delle esigenze SEO: preferenze dei motori di ricerca

Cosa rende un sito migliore di un altro? La tecnologia SEO utilizza un insieme di strategie e pratiche per fare in modo che nelle classifiche del motore di ricerca, il sito da te creato sia nelle prime posizioni. Dal momento che Google è il motore di ricerca più utilizzato dagli utenti, la tecnologia SEO nella maggior parte dei casi sfrutta l’algoritmo di Google.

 

Apr 12
Pubblicato in Web marketing

Il futuro del marketing sui motori di ricerca è la canalizzazione completa

Il futuro del marketing online? Ormai riguarda la completa canalizzazione.

 

Apr 08
Pubblicato in Blog e consigli seo

Offri un'esperienza di ricerca più pertinente

Negli ultimi tempi, Coveo ha stilato una guida ricca di consigli pratici e di indicazioni per poter garantire un’esperienza di ricerca maggiormente pertinente per quanto concerne le motivazioni per cui ci si rivolge ad un sito o ad un browser specifici.

 

Apr 05
Pubblicato in Web marketing

10 consigli su come incrementare la customer relationship

Secondo la definizione di Kotler, il marketing è un processo mediante il quale cliente e rivenditore instaurano una solida e duratura relazione basata sullo scambio di valore. Il fine ultimo del processo di marketing, dunque, è ottenere la fiducia del consumatore, e far sì che egli scelga sempre quel particolare e-commerce per compiere i suoi acquisti.

Sin dalla definizione - piuttosto semplice - di marketing si comprende bene che ruolo riveste una buona relazione con il consumatore finale al fine di conquistarne l'affetto. Tutto ciò rientra nel concetto di customer relationship, il quale si fonda non solo sul buonsenso e sull'educazione, ma anche su tecniche studiate ad hoc, eventualmente con l'ausilio di specifici strumenti, anche tecnologici. Ecco, quindi, tutte le strategie per conquistare il cliente.

Un eccellente customer care

L'assistenza al cliente è senza ombra di dubbio indispensabile per garantire un guadagno considerevole. L'idea di fondo è che il cliente - impressionato positivamente dall'assistenza - non solo torni a spendere sull'e-commerce, ma lo consigli anche ad altre persone, contribuendo a perfezionare la reputazione del portale.

Grandi aziende come Apple e Amazon hanno attribuito una grande importanza al customer care: attraverso un'attenzione precisa e quasi maniacale verso le esigenze del cliente, sono entrate nell'immaginario collettivo per questa loro peculiarità, il che ha contribuito a portarle al successo.

Come si può fornire assistenza clienti? Semplicemente, bisogna ragionare come un consumatore e immaginare tutto ciò di cui può avere bisogno, in ogni situazione. Ottimi elementi che completano la customer care sono indubbiamente l'assistenza 24 ore su 24 tramite chat, una copertura capillare sui social media e su tutti i canali disponibili, la raccolta di opinioni e feedback che facciano sentire il cliente parte integrante di una vera community e una specifica sezione, sul sito web, per rispondere in maniera chiara e rassicurante ai dubbi più semplici e comuni.

Il servizio clienti

Molto spesso la customer care e il servizio clienti vengono confusi, anche se si tratta di aspetti profondamente diversi. Il servizio clienti, infatti, abbraccia in maniera più ampia tutto ciò che l'e-commerce ha da offrire all'utente finale, il che comprende anche la customer care.

Un ottimo servizio per i consumatori prevede il rispetto di orari, la possibilità di tracciare un pacco, accordi eccellenti con la rete di distributori (che devono essere sempre pronti a soddisfare le richieste di chi acquista, per evitare un danno all'immagine del brand) e la proposta di prodotti di qualità. Se a tutto ciò si aggiungono ulteriori garanzie volte a risolvere problematiche relative a beni non funzionanti o danneggiati, l'esperienza finale non può che essere invidiabile dai competitors e soddisfacente per l'acquirente.

Il modello da prendere in considerazione, in questo caso, è senza ombra di dubbio Amazon. L'azienda è sempre pronta a rispondere alle critiche o alle lamentele e a risolvere i problemi degli acquirenti, dando un importante senso di fiducia e raggiungendo, a tutti gli effetti, gli obiettivi prefissati dalla definizione di marketing.

Ottimi contenuti

Un e-commerce o un qualsiasi altro sito web nato con scopi commerciali non può "abbandonare" il potenziale cliente e aspettarsi che esso decida di punto in bianco di spendere tempo e denaro su un portale poco interessante e accattivante. Tutto questo serve a spiegare perché è necessario possedere profili social da aggiornare in maniera periodica, con contenuti curati e suadenti, e se possibile aprire un blog con testi di approfondimento in merito a certe tematiche.

Il concetto chiave, quindi, è che bisogna mantenere vivo l'interesse della persona, adoperando letteralmente tutto ciò di cui si dispone.

Molte aziende decidono di fare leva sull'aspetto emozionale, proponendo post e contenuti social toccanti e profondi, mentre la filosofia di altri brand prevede il divertimento e l'allegria. Qualunque sia l'obiettivo che si vuole raggiungere e i mezzi di cui si dispone, è sicuramente opportuno richiedere l'assistenza di esperti del settore dei contenuti per creare contenuti che siano coerenti con la propria immagine, ma che allo stesso tempo catturino l'attenzione di chi li osserva o consulta.

Gli sconti

Chi possiede un e-commerce, non può non sfruttare i grandi vantaggi relativi all'adozione di una strategia che prevede degli sconti speciali su alcuni prodotti. Certo, si tratta di un investimento che in molti casi può causare una perdita nel breve termine, ma se si sfrutta al meglio questa opportunità, può generare risultati degni di nota.

Tutto questo trova una chiara e semplice motivazione: i clienti amano gli sconti. C'è un fortissimo desiderio non solo di spendere il meno possibile, ma anche di avere l'idea di aver concluso un affare.

Non è importante solo proporre degli sconti, ma anche il momento preciso nel quale questi vengono inviati. Ad esempio, un utente appena iscritto alla newsletter può essere più propenso a concludere immediatamente un acquisto se incentivato dal coupon; oppure, lo sconto può essere inviato a chi ha da poco evaso un carrello per premiarlo della fedeltà, senza dimenticare di creare una mailing list automatica che propone un'offerta a chi compie gli anni in uno specifico giorno. Si tratta di dettagli apparentemente trascurabili, ma che a tutti gli effetti fanno la differenza, e permettono di perseguire un obiettivo spesso troppo ambito: la fidelizzazione del cliente.

Gestione corretta dei commenti

Immaginare di ricevere sempre e in ogni caso recensioni positive è letteralmente un'utopia. Ci sarà sempre ci sarà insoddisfatto, anche se la causa è un dettaglio trascurabile.

L'azienda, a tal proposito, deve lasciar stare le imprecazioni e dedicare tutte le proprie attenzioni ai clienti insoddisfatti. Anche una recensione cattiva, infatti, può trasformarsi in un'esperienza positiva.

Innanzitutto, è caldamente consigliabile di rispondere sempre ai commenti negativi, spiegando naturalmente le proprie ragioni (e scusandosi in caso di errore): evidenziare eventuali fraintendimenti o imprecisioni in merito alla valutazione del cliente, con garbo e gentilezza, serve non solo per mantenere strettamente legata a sé quella persona, ma anche per consentire a tutti gli altri interessati di sapere come stanno realmente le cose, conoscendo le opinioni di entrambe le parti.

Come già sottolineato, le scuse sono assolutamente fondamentali. Errare è umano, e può capitare a tutti di sbagliare, anche a un e-commerce: in tal caso scusarsi per l'inconveniente e cercare di trovare una soluzione per porvi rimedio è indubbiamente importantissimo.

Imparare dai propri errori, analizzando i feedback

Gestire opportunamente i commenti serve non solo a migliorare la propria immagine di fronte al cliente deluso e ai potenziali interessati, ma anche a imparare dai propri errori. Monitorare i feedback e studiare le cause che portano a un aumento di quelli negativi (nel caso in cui questa situazione si verifichi) è uno strumento di primaria importanza, perché aiuta a comprendere bene quali sono i punti sui quali lavorare, nonché le esplicite richieste degli utenti.

Molte aziende utilizzano un metodo molto semplice: stabiliscono un limite critico al di sopra del quale è necessario intervenire - basandosi solitamente sulla semplice esperienza - e monitorano costantemente la situazione; non appena il valico prestabilito viene superato, le imprese intervengono con delle azioni mirate a migliorare la propria reputazione e a ripristinare il livello di soddisfacimento dei clienti.

Homepage semplice e intuitiva

L'esperienza complessiva dell'utente può essere valutata sulla base di diversi parametri, e la navigazione sul portale è indubbiamente tra questi. Un sito web con una grafica pesante e superata, con un layout non ottimizzato e incapace di consentire un'adeguata visualizzazione dei dettagli dei prodotti non può che spingere l'utente ad allontanarsene. Nel caso in cui, inoltre, il sito web non fosse ottimizzato per la navigazione da dispositivi mobile, la situazione si può ritenere pressoché tragica.

Bisogna, quindi, effettuare delle scelte intelligenti e, anche in questo caso, ragionare come se si desiderasse acquistare un oggetto dall'e-commerce. L'homepage deve quindi essere semplice e intuitiva, e deve avere a portata di click (nonché sotto il proprio quadro visivo, come molti studi dimostrano) tutto ciò di cui necessita, dai dettagli dei prodotti ai collegamenti rapidi all'assistenza clienti.

Tutto ciò richiede sicuramente un elevatissimo impegno da parte del team di web design, ma si tratta di uno degli elementi più importanti, in quanto la homepage di un e-commerce è come il biglietto da visita dell'attività.

Coinvolgimento sui social network

Quando un e-commerce apre delle pagine social, queste non solo possono essere utili per sviluppare contenuti interessanti e completare la customer care, ma anche per fare engagement, ovvero per attirare nuovi potenziali clienti attraverso interazioni specifiche. A tal proposito, ad esempio, c'è tutto un ambito di ricerca che ha dimostrato che alcuni contenuti generano più interesse di altri, essendo maggiormente in grado di aumentare il tasso di conversione. Ad esempio, viene consigliato di avviare una diretta live piuttosto che pubblicare una foto o un video, poiché in questo caso l'interazione è diretta e più efficace. Anche in questo caso, l'utente vuole sentirsi parte di una famiglia, ovvero quella dell'e-commerce, e in quanto tale desidera partecipare attivamente agli incontri, anche se virtuali.

Aggiornamenti regolari sul catalogo dei prodotti

Invitare un utente a iscriversi alla newsletter non serve solo a offrire sconti promozionali in prossimità di eventi speciali, ma anche a ricordare periodicamente agli utenti della propria esistenza, e del catalogo prodotti. Informarli, ad esempio, in merito all'aggiunta di un nuovo bene alla propria lista, oppure inviare un reminder per invitare a concludere l'acquisto di un carrello in sospeso, mantiene viva l'attenzione nel tempo, e aiuta senza ombra di dubbio a restare "sulla cresta dell'onda".

Ovviamente, per garantire la massima trasparenza (da sempre apprezzata dalla controparte) deve essere messo a disposizione degli utenti un semplice tasto che consenta di annullare l'iscrizione alla mailing list.

Ottenere un'alta posizione nelle SERP

Le SERP sono le pagine di risultati che compaiono a un utente dopo che lo stesso ha digitato una keyword su un motore di ricerca. È chiaro che chi riesce a ottenere una posizione elevata nelle SERP ha un'ottima visibilità, e conquista un maggior numero di clienti. In realtà, molti dei consigli forniti in precedenza hanno anche l'effetto di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, ma in ogni caso è bene adottare anche altre strategie volte a raggiungere questo obiettivo.

Per far sì che un cliente acquisti sul proprio sito web serve che questo ne venga a conoscenza, e ciò è consentito dall'applicazione delle tecniche SEO.

Articolo tratto da https://web4africa.com/strategies-better-customer-relationship/

Apr 01
Pubblicato in Blog e consigli seo

I Link interni sono molto importanti ma come si fa ad acquisire i backlink?

Perché in una corretta strategia di link building bisogna prestare molta attenzione ai link interni? I collegamenti interni influenzano la link equity, cioè il valore acquisito da una pagina grazie ai link esterni, e dirigono il traffico organico verso importanti pagine di conversione. In questo articolo ci soffermeremo sulla "salsa segreta" che aiuta ad acquisire backlink.

Mar 22
Pubblicato in Web marketing

Le prime 5 tendenze di marketing su Instagram per il 2019

Instagram è prepotentemente entrato in maniera rapida nel settore del marketing digitale, diventando un social network essenziale per i microinfluencer e per le piccole e grandi aziende che vogliono raggiungere con estrema efficacia un pubblico appartenente a un'area più o meno vasta.

Come tutti i social network, anche Instagram è in continuo mutamento, e per i social media marketer può essere importante conoscere le tendenze della piattaforma di condivisione di foto e video per il 2019. Ecco, quindi, le nuove 5 strategie di marketing su Instagram.

Il coinvolgimento che passa dal feed alle stories

Le aziende che scelgono Instagram come canale comunicativo solitamente lo fanno poiché vogliono rivolgersi a un pubblico giovane, molto attivo sui social e senza ombra di dubbio estremamente attivo e propenso al coinvolgimento interattivo.

Questo fatto, negli anni recenti, ha causato una netta direzione di marcia nel modo in cui gli utenti utilizzano la piattaforma e nella maniera secondo la quale gli algoritmi selezionano i contenuti da mettere in evidenza. E il risultato è stato che il classico feed, ovvero la galleria fotografica tipica di ogni profilo, ha perso valore nel tempo.

Tuttavia, complessivamente, i dati confermano che Instagram è un social che continua a crescere: come mai c'è questa apparente contraddizione?

Il merito è tutto delle Stories, che accolgono più di 400 milioni di utenti in tutto il mondo, rappresentano uno strumento comunicativo molto immediato, assolutamente interattivo e fortemente coinvolgente, anche grazie al poco tempo che richiedono: tutti elementi indubbiamente indispensabili per fare engagement e coinvolgere attivamente gli utenti.

Ecco, quindi, che l'attenzione delle aziende si è spostata dal feed e dai "link in bio" alle Stories e, più nel dettaglio, agli stickers: nelle storie, infatti, utenti e brand hanno la possibilità di aggiungere alcuni elementi, tra cui sondaggi, "fammi una domanda" e interazioni di vario tipo. Inoltre, un altro modo per creare engagement consiste nell'aumentare l'attesa di qualcosa, e ciò è possibile grazie al countdown, che può essere caricato anche in questo caso nelle Stories.

Nel 2019, dunque, i brand devono assolutamente investire in un'adeguata campagna di Stories con l'aggiunta di stickers.

Inoltre, ci si può aspettare che Instagram proponga alle aziende degli strumenti per la creazione e la pubblicazione di propri sticker aziendali, che contraddistinguono il marchio da tutto il resto (esattamente come accade per le GIF animate).

In merito alle GIF, inoltre, vi è tutto un altro approfondimento da fare, poiché queste possono essere create in qualità di call-to-action, ma anche per consentire ai clienti di utilizzare dei contenuti brandizzati che possono arricchire le loro storie e - in maniera indiretta - fare marketing.

Gli influencer sono sempre più autentici e vicini alle persone comuni

Gli interventi dell'azienda Facebook Inc. per contrastare il grosso problema relativo ai follower fasulli hanno avuto effetti molto positivi (benché non l'abbiano ancora risolto del tutto). In virtù di ciò, oggi gli influencer attivi su Instagram difficilmente possono contare sul seguito di profili falsi solo per "fare numero", il che dimostra la maggiore capacità di queste persone di attrarre il pubblico ed esercitare realmente la propria influenza.

Grazie a Instagram, l'impiego di influencer quali strumento di marketing è aumentato esponenzialmente negli anni, e nel 2019 come nei futuri anni si prevede che questo trend prosegua ancora, toccando un giro d'affari di circa 10 miliardi di dollari. Il merito del maggiore impiego di questa strategia di marketing è da imputare non solo agli interventi "anti fasullità", ma anche a una maggiore trasparenza dell'azienda. Gli utenti, infatti, lamentavano negli anni scorsi il fatto che i post sponsorizzati non fossero pubblicati in quanto tali, e ciò veniva percepito come il desiderio di "nascondere" la promozione; anche in questi termini, però, Instagram si è mossa a dovere, attivando la dicitura "sponsorizzato da..." per garantire una migliore e più onesta comunicazione con il pubblico.

Questo, inoltre, potrà avviare una vera e propria reazione a catena, spingendo sempre più follower a parlare dell'argomento e a ringraziare i brand che hanno proposto la pubblicazione dei contenuti, intrattenendo - anche in questo caso - una relazione più onesta e sincera con le migliaia di persone che quotidianamente guardano le storie o i contenuti. Il tutto si traduce in maggiore autenticità e nell'abbattimento di alcuni tabù, tra cui i soldi.

Ovviamente, per garantire l'autenticità della promozione da parte dell'influencer, ogni azienda deve scegliere quelli più adatti all'immagine del brand. Non ci si può aspettare una recensione onesta da un influencer che non usa un particolare oggetto o che non lo gradisce. La selezione della figura a cui affidare questa delicata mansione, dunque, è la difficoltà più alta verso la quale vanno incontro le aziende.

Scegliere i microinfluencer

I trend in merito agli influencer su Instagram nel 2019 non sono terminati, poiché la questione è molto più ampia. Sembra, infatti, che le aziende stiano preferendo sempre più di commissionare lavori a microinfluencer (con meno di 100000 follower) o addirittura nanoinfluencer (i quali hanno un seguito poco superiore ai 1000 utenti) per promuovere i propri beni o servizi.

Il motivo che sta alla base di questa scelta è principalmente legato all'engagement di cui si parlava in precedenza: diversi studi, infatti, dimostrano che in termini percentuali micro e nanoinfluencer influenzano maggiormente il proprio seguito.

Dunque un'azienda, piuttosto che affidare i post sponsorizzati a una star con un seguito molto elevato, ma che sarebbe in grado di "influenzare" effettivamente le scelte solo del 2% degli utenti che la seguono, preferisce commissionare il lavoro a un numero maggiore di influencer più "piccoli", capaci però di raggiungere il 20% del seguito.

Perciò, non sempre "di più" equivale a "meglio". La strategia, infatti, non solo ha un costo molto più basso per le aziende (poiché i post di un influencer dal basso seguito hanno un valore di mercato inferiore), ma presenta un'efficienza maggiore.

Ovviamente, un'azienda di enorme portata non adotterà mai un sistema simile, poiché ciò potrebbe rappresentare la "svalutazione" della propria immagine; la strategia, invece, funziona per i micro-marchi, ovvero piccole aziende che possono comunque raggiungere introiti molto elevati contando sull'eccezionale targeting effettuato dagli influencer di ordine inferiore.

Le aziende più grandi, entrate a conoscenza della minaccia, stanno tuttavia iniziando a creare micro-marchi interni, ai quali destinare un profilo Instagram specifico per il target da raggiungere.

Dati analitici applicati a Instagram

Da quando il social ha consentito di sponsorizzare contenuti, è diventato ovviamente una vera e propria macchina produttrice di denaro e di valore. Tutto ciò, però, potrebbe prendere una brutta piega per ciò che riguarda l'esperienza utente, rendendo la piattaforma uno strumento sempre più commerciale, snaturando l'intento originario di creare un luogo semplice per la comunicazione attraverso le immagini. Un po' come è avvenuto, negli anni, per Facebook.

Nonostante per molti utenti questa direzione possa risultare sgradita, per i brand si tratta di una vera e propria miniera d'oro, perché può consentire una maggiore possibilità di vendita. Nel 2019, a tal proposito, è prevista una vera e propria sezione su Instagram dedicata agli acquisti (oggi, tuttavia, sono già presenti i reindirizzamenti al sito di vendita), che consenta alle aziende di ottenere un nuovo ed esclusivo canale di vendita.

A questo punto le cose si fanno serie, il che significa che le aziende possono essere veramente interessate a valutare il ROI delle storie, dei contenuti e delle vendite effettuate su Instagram. Pertanto, l'azienda ha già realizzato una versione beta di un software simile a Google Analytics, ma applicabile esclusivamente a Instagram.

Le aziende che decideranno di approdare su Instagram nel prossimo futuro, quindi, dovranno programmare con attenzione i contenuti da pubblicare, fare targeting e valutare il ROI di ogni singola attività, poiché la pubblicazione di stories e contenuti sta passando sempre più da uno strumento di commercializzazione sperimentale a uno avanzato e consolidato.

La comunicazione diretta

Un'altra tendenza di Instagram per questo e per gli anni a venire riguarda la comunicazione mediante IG Direct. L'azienda sta infatti implementando sempre più funzioni all'interno della chat privata, il che dimostra la chiara intenzione di voler realizzare un'alternativa alle altre piattaforme di messaggistica (che, a dire il vero, appartengono al medesimo gruppo, ovvero Facebook Inc.).

Queste novità potranno risultare positive anche per le aziende, poiché in questo modo potrebbe diventare più semplice comunicare con i clienti, rispondendo alle domande o ricevendo assistenza diretta personalizzata. Inoltre, la possibilità di chattare con le aziende (esattamente come avviene su Facebook Messenger) potrebbe aumentare ulteriormente l'engagement degli utenti.

Non è da escludere che nei prossimi anni vi sia un nuovo trend, ovvero l'utilizzo di bot su Instagram Direct, per fornire risposte complete o inviti/promozioni personalizzati.

Il trend, inoltre, sembrerebbe confermato dall'attuale sviluppo di una nuova applicazione, indipendente da Instagram, e pensata esclusivamente per la comunicazione privata e diretta (come avviene in Messenger di Facebook). In questo modo il settore marketing delle aziende potrebbe comunicare con i clienti utilizzando una piattaforma accessibile comodamente da tablet e laptop, e non solo da smartphone come avviene oggi (il che, in ambito aziendale, può rappresentare un ostacolo).

E IGTV?

Non si possono fare previsioni in merito al futuro di IGTV, poiché non ha, ad oggi, riscontrato un elevato successo. È molto probabile, tuttavia, che in futuro non diventi uno strumento dedicato ai brand per fare marketing, mentre potrebbe ospitare funzionalità pensate per un pubblico più giovane - improntate totalmente sull'intrattenimento e il divertimento - e che esulano dai temi trattati in questo articolo.

 

Articolo tratto da https://later.com/blog/instagram-marketing-trends-2019/

Mar 18
Pubblicato in Web marketing

Il Content Marketing come studio di contenuti originali e di qualità studiati ad hoc per attrarre visitatori

Il content marketing è un’innovazione strategica di marketing per attrarre un preciso target di consumatori attraverso dei contenuti originali e di qualità studiati ad hoc. A tal proposito le 5 nuove tendenze di content marketing per il 2019 si ricollegano alla conquista della nicchia di clienti di riferimento, al miglioramento delle relazioni con la clientela, al raggiungimento degli obiettivi aziendali, al condurre gli acquirenti al successo per fidelizzarli, alla modifica dell’imbuto del marketing e alla corretta distribuzione dei contenuti.

 

Mar 15
Pubblicato in Web marketing

5 Step per competere con i colossi Digitali

Nell’era della digitalizzazione globale, uno dei maggiori dubbi nel momento in cui ci si approccia al mondo del web è come competere con i più grandi marchi attualmente presenti a livello mondiale, come ad esempio Amazon, eBay, Booking e molti altri, che nel corso degli anni hanno a dir poco monopolizzato il mercato.

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