Pillole di web marketing per e-commerce

Pillole di web marketing per e-commerce
Nov 26 Scritto da 
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Abstract

Creare un'ecommerce è semplice, la parte difficile sta nel farlo crescere. Diversamene dai giganti del settore come Amazon, Walmart e Target, il problema sta nel fatto che il consumatore medio è bombardato da più di 10.000 messaggi di marchi ogni giorni. Questo certamente non aiuta, considerando che l'attenzione della maggioranza della popolazione si divide tra diversi schermi e il multi-tasking. Il marketing manager o il propietario di un ecommerce hanno perciò la responsabilità di far risaltare tra la folla il proprio business. Da dove iniziare?

Partendo dalle basi, una strategia di marketing ecommerce deve mandare i messaggi giusti alle persone giuste al momento giusto. Per riuscire a farlo, la strategia di marketing dovrebbe battersi per raggiungere questi obiettivi:

  • creare e segmentare acquirenti singoli e di gruppo, per poi associarli a campagne di marketing che parlino il loro linguaggio;
  • entrare in relazione con il pubblico target attraverso i suoi dispositivi e mezzi digitali preferiti;
  • risaltare tra la folla abbastanza da catturare l'attenzione quel poco che basta per volerne sapere di più;
  • creare abbastanza desiderio ed urgenza per spingere a comprare i prodotti;
  • convincere ad effettuare acquisti ripetuti e diventare un brand ambassador.

Per raggiungere questi obiettivi, la strategia di marketing ha bisogno di 10 passi.

Sottoporsi ad un'analisi digitale competitiva per scoprire di quali canali di marketing si ha più bisogno

Una buona analisi competitiva identifica punti di forza, punti di debolezza, minacce ed opportunità da una prospettiva di marketing digitale. Nel particolare, dovrebbe:

  • valutare il sito e trovare aree di miglioramento;
  • determinare la posizione nei motori di ricerca e la visibilità nei social network;
  • identificare le risorse digitali usate nel canale di acquisto;
  • valutare come si presenta il prodotto o il servizio anche comparandolo con i competitor;
  • determinare strategie di pubblicità online attraverso numerosi canali e dispositivi;
  • valutare la soddisfazione e il feedback dei clienti e degli impiegati.
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Segmentare il pubblico e personalizzare le campagne

Troppe opzioni sopraffanno i consumatori. Infatti, secondo Accenture, il 40% degli acquirenti hanno abbandonato un negozio per comprare in un altro ecommerce perchè si sentivano sopraffatti dalle troppe opzioni. Anche se non se ne vanno, è meglio considerare che il 75% dei clienti si sente frustrato per la presenza di prodotti irrilevanti.

Per attenuare tutto ciò, bisogna segmentare il pubblico e fornire esperienze di shopping in tempo reale cucite sui desideri e i bisogni dell'individuo. Con una segmentazione e personalizzazione riuscite, l'intera esperienza di acquisto risulterà diversa. Secondo uno studio di Barilliance, questa strategia aumenta del 68% il numero di oggetti che i clienti mettono nel loro carrello prima dell'acquisto, moltiplicando al 320% i clienti che completano l'acquisto e del 113% il volume degli acquisti. Un altro studio di Accenture ha scoperto che il 91% dei clienti è più propenso a comprare marchi che riconoscono, ricordano e forniscono offerte e suggerimenti rilevanti.

Alcuni segmenti essenziali possono includere demografia, comportamento d'acquisto, frequenza o date d'acquisto, localizzazione geografica, comportamento psicografico e il valore medio del carrello. Per personalizzare l'esperienza d'acquisto di questi segmenti ci sono diversi modi:

  • personalizzazione di navigazione
  • personalizzazione predittiva
  • targeting dinamico
  • pubblico segmentato
  • contenuti personalizzati
  • offerte in tempo reale.
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Migliorare il layout e il design del sito ecommerce

Secondo uno studio di Statista, il 25% circa degli acquirenti online lascia un negozio se la navigazione è troppo confusa. Per far sì che ciò non accada, il sito deve:

  • essere facile da navigare e i prodotti si devono trovare velocemente;
  • riuscire a suggerire prodotti simili;
  • essere veloce, sicuro e mobile-friendly;
  • avere un linguaggio che corrisponda al pubblico target e lo incoraggi a completare l'acquisto;
  • avere numerosi input di acquisto;
  • avere opzioni di pagamento e checkout facili;
  • avere informazioni di contatto.
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Creare contenuti utili come descrizioni dettagliate dei prodotti, blog e guide

Per vendere prodotti online, bisogna convincere gli acquirenti che hanno bisogno del prodotto e che non si pentiranno dell'acquisto. Qui è dove entrano in azione i contenuti coinvolgenti e le descrizioni dei prodotti. Infatti, secondo l'88% dei clienti sono due fattori estremamente importanti per le decisioni d'acquisto.

Ma non ci si deve fermare alla descrizione del prodotto, bensì fornire abbastanza contenuto digitale per dare agli acquirenti tutte le informazioni di cui potrebbero aver bisogno.

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Ottimizzare il contenuto e il sito per il SEO ecommerce

Gli acquirenti spendono più tempo che mai nella ricerca del prodotto che vogliono comprare. Se si tratta di un articolo importante, possono impiegarci fino a 13 giorni. Se il vostro sito ecommerce non appare nelle ricerche online, allora è come se non esisteste. Per evitarlo, bisogna avviare un'ottimizzazione nei motori di ricerca riguardo le descrizioni dei prodotti e il contenuto del sito, così da apparire nella prima pagina di risultati di Google. Per fare ciò è necessario scoprire le parole chiave top, ottimizzando i seguenti luoghi del sito:

  • titolo della pagina
  • meta descrizione
  • header
  • subheader
  • copy content
  • descrizioni di prodotti
  • immagini
  • URL
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Investire nel marketing e nella pubblicità sui social

Attualmente, circa il 42% dei consumatori afferma che i social influenzano in maniera significativa le decisioni di acquisto e il 32% porta a termine un acquisto iniziato sui social almeno una volta al mese. Le piattaforme top per questo tipo di marketing sono Facebook, Instagram e Pinterest. Comunque, un pubblico diverso preferisce piattaforme diverse. Per non sbagliare, si dovrebbe stare almeno su quattro piattaforme social.

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Sfruttare la pubblicità pay-per-click (PPC) per l'ecommerce

Anche i piccoli ecommerce possono competere con Amazon, come prova uno studio PPC. Tutto ciò che serve sono descrizioni ottimizzate del prodotto, le giuste campagne PPC e un partner PPC che riesce a dominare tutti e tre i fattori. Per essere sicuri che il vostro ecommerce abbia una possibilità, si raccomanda di investire almeno nelle seguenti pubblicità:

  • campagne di remarketing
  • campagne nei motori di ricerca
  • campagne di acquisto.
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Incoraggiare acquisti ripetuti con l'email marketing

Conquistare un nuovo acquirente è cinque volte più difficile rispetto a tenersene stretto uno già esistente. Una tattica chiave affinchè questo diventi un acquirente ripetuto è la personalizzazione del marketing attraverso le email. Circa il 44% di chi ha ricevuto un'email del genere ha portato a termine almeno un acquisto all'anno. Tra l'altro, basta anche solo un'email. Il 61% dei consumatori ama ricevere email promozionali ogni settimana e il 28% vorrebbe riceverne con maggiore frequenza.

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Spingere i consumatori indecisi attraverso il remarketing

Anche se al giorno d'oggi l'ecommerce è diventato la norma, spingere il cliente a portare a termine l'acquisto è sempre di più una sfida. Infatti, è costantemente bombardato da distrazioni, come pubblicità e video, senza contare il fatto che utilizza contemporaneamente altri dispositivi digitali. Secondo Satista, queste interruzioni esterne possono far sì che il cliente si dimentichi o abbandoni il carrello online. Qui entra in giorno il remarketing, che permette di dirigere le pubblicità alle persone che sono entrate sul sito.

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Investire nel marketing di ecommerce su dispisitivi mobili

Entro il 2021, il 54% circa delle vendite al dettaglio su ecommerce si genererà attraverso dispositivi mobili. Ciò non è una sorpresa, dato che i consumatori sono ossessionati dalla ricerca e passano più di 5 ore al giorno sui propri dispositivi mobili. Se le caratteristiche e il contenuto del vostro sito non aiutano i consumatori a connettersi attraverso cellulare e tablet, allora state perdendo un sacco di entrate.

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