Come realizzare un controllo dei contenuti per indirizzare la strategia di marketing

Come realizzare un controllo dei contenuti per indirizzare la strategia di marketing
Oct 23 Scritto da 
Pubblicato in Blog e consigli seo
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Per raggiungere i vostri obiettivi di Content Marketing la prima azione istintiva è quella di creare e diffondere nuovi contenuti, dimenticando spesso che, dopo averli postati, vanno aggiornati o riutilizzati.

Secondo uno studio recente, il 37% dei content marketer non fa mai questo tipo di controllo. Un content audit fatto bene ed eseguito regolarmente serve a migliorare la vostra strategia di Content Marketing.

Esso implica un'analisi e una valutazione di tutti i contenuti esistenti, per scoprire i vostri punti di forza e le vostre debolezze e adattarli ai vostri obiettivi di marketing.

Ecco 5 passaggi essenziali, per eseguire una verifica di successo del vostro sito web.


Fase 1: definire i vostri obiettivi e le metriche

Il content audit è un processo difficile e continuo e, perché abbia successo, bisogna iniziare con obiettivi chiari e definiti.

Il primo passo è pensare ai vostri obiettivi aziendali, ai vantaggi e ai risultati.

Ecco alcuni esempi di obiettivi che potete impostare per la vostra campagna di controllo dei contenuti.


Obiettivo 1: migliorare i risultati SEO

Identificare le pagine web con un alto potenziale SEO per classificarvi tra i primi 5.

Capire quale contenuto è necessario aggiornare o rimuovere dal vostro sito web.

Controllare e ottimizzare i collegamenti interni.


Obiettivo 2: aumentare l'audience del pubblico

Identificare i tipi di contenuti più interessanti.

Scoprire argomenti attraenti per i vostri visitatori.

Determinare che tipo di contenuto genera audience.


Obiettivo 3: migliorate la velocità di conversione 

Capire quali pagine offrono la migliore user experience. 

Trovare la migliore lead generation per i contenuti.


Definire quelli più efficaci per ogni fase della navigazione dell'acquirente.

Una volta che avete determinato i vostri obiettivi, dovete associarli ai metodi di misurazione o "metriche" pertinenti. Quelle dei Content Marketing possono generalmente essere suddivise in quattro categorie:

  1. Metriche del comportamento degli utenti: le visualizzazioni della pagina, la durata media della sessione, la frequenza di rimbalzo, ecc.
  2. Metriche di affiliazione: gradi, condivisioni, commenti, citazioni, ecc.
  3. Metriche SEO: traffico, backlinks, classifiche per parole chiave, tempo di permanenza, ecc.
  4. Metriche di vendita : numero di lead, conversione, ROI, ecc.

Fase 2: fate un inventario dei vostri contenuti

Prima di iniziare a raccogliere URL e dati, decidete quale contenuto è necessario rivedere. Potete controllare quelli interni come i post sul blog, le notizie, i materiali didattici, le descrizioni dei prodotti e le pagine di destinazione o le vostre pubblicazioni esterne. Valutate anche altri tipi di contenuti, quali video, PDF o quelli interattivi (quiz, test, giochi).

In questo articolo, ci concentriamo sul contenuto testuale del vostro sito web.


Raggruppare le vostre URL

Iniziate a ricercare tutte le URL delle pagine web da analizzare utilizzando uno strumento di analisi del sito, come il control content di SEMrush. Questo strumento consente di verificare rapidamente il contenuto in base ai dati del vostro sitemap e fornisce l'elenco delle pagine web importanti. Dopo aver impostato un progetto, sarete in grado di scegliere una sezione particolare del vostro dominio (ad esempio / blog).

contentaudit1 MSe non avete una sitemap, utilizzate uno strumento che la generi e createne una per il vostro sito web. Serve anche per i motori di ricerca, per i quali è più facile capire l'organizzazione del vostro sito e trovare tutte le pagine ritenute importanti. Utilizzate un generatore di sitemap gratuito come XML-Sitemap.com e assicuratevi d'inviare la vostra Sitemap alla Google Search Console.


Catalogate i vostri contenuti

Dopo aver raggruppato le vostre URL, utilizzate uno strumento online o un foglio di calcolo per ordinarle in base a criteri diversi e tracciarle con il vostro gruppo di lavoro.

Potete catalogare il vostro contenuto con le seguenti categorie:

  • Fase della navigazione dell'acquirente (consapevolezza, considerazione, decisione).
  • Tipo di contenuto (post sul blog, manuale, descrizione del prodotto, pagina di destinazione)
  • Formato del contenuto (solo testo, immagini / video presenti, all'interno / senza call to action).
  • Numero di parole.
  • Data di pubblicazione o ultima modifica.
  • Autore/i.

È anche molto utile raccogliere metadati (titolo, meta description, h1) per controllarli e aggiornarli.

Infine, create colonne con le metriche per raccogliere i dati di ogni pagina web. Il foglio di calcolo del vostro contenuto potrebbe essere come questo:

contentaudit5 MFase 3: raccogliere e analizzare i dati

La raccolta dei dati è un processo abbastanza complesso e lungo, perché bisogna cercarli in una moltitudine di fonti e aggiungerli manualmente nel foglio di calcolo. Se volete risparmiare tempo, utilizzate uno strumento di controllo dei contenuti, che recupera automaticamente i dati in base ai vostri obiettivi e alle vostre metriche.

Lo strumento SEMrush Content Audit fornisce vari dati, come i segnali social di Twitter, Facebook, Google+, LinkedIn, backlinks e quelli di ogni utente, come il numero di sessioni, la durata media di permanenza e la frequenza di rimbalzo, collegandosi a Google Analytics. Consente inoltre di raccogliere automaticamente metadati, autori e lunghezza dei testi per ogni URL. Utilizzando la funzionalità Post Tracking, è possibile tracciare le prestazioni esterne del contenuto (parole chiave, condivisioni, backlinks).

contentanalyser6 M 2Se volete catturare altri dati, di seguito ci sono alcuni strumenti di analisi molto utili per un content audit:

Google Analytics vi aiuta a capire quali contenuti hanno avuto le migliori performance in termini di traffico, audience e conversione.

Il monitoraggio con SEMrush consente di tenere traccia delle vostre posizioni con le parole chiave di destinazione. Questo strumento vi aiuta a trovare testi con un buon potenziale SEO. L'aggiornamento di queste pagine può farvi raggiungere rapidamente ottime posizioni nei motori di ricerca.

Content Insight. Utilizzando questo strumento è possibile ottenere informazioni sui tipi di file, sui metadati e sui dettagli della pagina che includono immagini, documenti, video e schermate, anche per l'analisi offline. 

Content Square analizza il comportamento dell'utente per capire cosa sta funzionando o meno sulla vostra pagina web in termini d'impatto, prestazioni e usability ai fini degli aggiornamenti successivi.

SEMrush Site Audit. Se uno dei vostri principali obiettivi di revisione è quello di migliorare le vostre posizioni, utilizzate il sito Audit per identificare i problemi tecnici del vostro portale.


Come analizzare i vostri dati?

Dovete esaminare tutte le metriche dei contenuti per ottenere un'immagine chiara dello stato del vostro sito.

Ad esempio, la vostra pagina web può attrarre molto traffico, ma ha un elevato tasso di rimbalzo e una bassa durata della sessione. Significa che gli utenti sono interessati al vostro argomento, ma il contenuto non soddisfa quello che cercavano. In questo caso, dovete indagare sul motivo per cui gli utenti lo abbandonano dopo poco tempo. Il problema può essere radicato nella pertinenza dei titoli dati ai contenuti, i CTA o il tempo di caricamento della pagina.


Valutare i vostri contenuti

Utilizzando i dati raccolti e le metriche, provate a valutare ogni passaggio del contenuto in base ai vostri obiettivi e assegnategli uno dei seguenti stati:

Da mantenere

Se il vostro contenuto ha una buona performance e rimane rilevante, probabilmente non è necessario aggiornarlo, quindi tenetelo.

Esempi: contenuto sempreverde, domande frequenti, informazioni di base sulla vostra attività commerciale.

Da aggiornare

Il content audit potrebbe trovare pagine web che non funzionano bene. Provate a rivederle e scoprite come renderle più efficaci. Eliminate le informazioni obsolete.

Esempi: articoli sulle tendenze, studi con dati e statistiche, contenuti a basso traffico o a bassa conversione.

Da eliminare

Se non siete in grado di migliorare un contenuto oppure aggiornarlo vi richiederebbe troppi sforzi, potreste rimuoverlo dal sito web.

Esempi: contenuti correlati a un determinato evento o attività, informazioni sui prodotti fuori produzione, duplicazioni.


Fase 4: elaborare un piano d'azione

Dopo la valutazione dovete impostare una serie di attività per migliorare i testi. Il piano d'azione si basa sui vostri obiettivi e sulle conclusioni tratte dall'analisi.

Ecco alcuni suggerimenti per il flusso di lavoro del content control:

  • Riutilizzate il contenuto. Provate a combinare le diverse parti per crearne un altro o pubblicarlo in un formato diverso (ebook, infografica, diapositive, ecc.).
  • Riscrivetelo. Se avete post che non funzionano bene, riscriverteli con nuovi esempi, suggerimenti e dettagli pratici.
  • Aggiornatelo. A volte, non è necessario riscrivere completamente l'articolo; potete aggiungere solo alcune informazioni pertinenti.
  • Strutturate i vostri contenuti. Una struttura chiara e logica può aiutare l'interpretazione degli utenti. Inoltre, gli articoli "How to" ben strutturati hanno maggiori probabilità di classificarsi in primo piano.
  • Aggiornate i vostri CTA. Potete avere alcuni banner obsoleti sul blog o su altre pagine web.
  • Aggiungete video. Secondo alcuni studi il video può portare fino al 157% in più del traffico al vostro sito web dai motori di ricerca.
  • Aggiungete immagini. Con Google Immagini inserite foto che aumentano le probabilità di apparire nelle funzioni SERP.
  • Ottimizzate i metadati. Provate a riscrivere i titoli, le meta description e gli h1, con altre parole chiave.
  • Ottimizzate i collegamenti interni. Aggiungete link che collegano a nuovi articoli nei post con argomenti correlati: può migliorare l'organizzazione del sito e ridurre il tasso di rimbalzo.
  • Verificate eventuali problemi. La "salute" del vostro sito web può avere un impatto significativo sulla SEO ed evitare reindirizzamenti a "pagine non trovate", migliorando così l'esperienza dell'utente.
  • Informate Google sull'aggiornamento dei contenuti utilizzando Google Search Console. La funzione "Fai come Google" consente d'inviare pagine web recentemente aggiornate all'indice di Google.

Per ottimizzare il lavoro di squadra durante l'esecuzione di un controllo dei contenuti, è possibile utilizzare la funzionalità "Workflow"in Content Audit.

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ProgettoWebFirenze

Da ormai oltre 10 anni combatto al fianco dei clienti la dura battaglia per l'indicizzazione dei loro siti web.

Dopo studi di economia e marketing, ho lavorato per qualche tempo presso una agenzia SEO di New York dove ho appreso i primi segreti, gioito per i primi successi e imparato dai primi fallimenti

Oggi, a distanza di qualche anno, ho fondato ProgettoWebFirenze, agenzia di produzione e indicizzazione di siti web a Firenze: tra sviluppatori, grafici, SEO e commerciali siamo ormai in molti e continuiamo a crescere.

Questo è il mio (nostro) blog dove raccogliamo notizie, consigli pareri e qualche sciocchezza sul argomenti come il web design, la SEO ed il web marketing in generale.

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