SEO per dispositivi mobili e desktop: risultati differenti, diverse strategie

SEO per dispositivi mobili e desktop: risultati differenti, diverse strategie
Oct 01 Scritto da 
Pubblicato in Blog e consigli seo
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Una recente ricerca di Google dimostra che i link sono più importanti che mai per il ranking sui motori di ricerca

Le ricerche di Stone Temple Consulting 

Una ricerca durata tre anni conferma che i link continuano a essere un potente fattore di ranking per il corretto posizionamento dei contenuti sui motori di ricerca. Questo è il risultato degli studi rilasciati da Stone Temple Consulting, secondo cui la link-building non è mai stata una strategia più attuale di adesso per migliorare la visibilità e l'usabilità dei siti web. 

Il caso di studio si è avvalso di diversi modelli, che sono stati messi a confronto con i risultati di precedenti ricerche della stessa compagnia. I test sono stati realizzati sulla base delle stesse query utilizzate nei precedenti studi. Così facendo, Stone Temple Consultin ha dimostrato una correlazione tra le prime posizioni su Google di un URL e i link che rimandano a quella specifica pagina.

Partendo da 6000 pagine di risultati, l'impresa ne ha presi in esame 50 e ha verificato la corrispondenza tra i link in ingresso e i risultati sul motore di ricerca. Ha potuto così comprovare che nel corso degli ultimi anni non sono avvenuti cambiamenti significativi per quanto riguarda l'impatto dei link come tecnica di Search Engine Optimization. Lo scopo primario dell'indagine è stato spiegare che i link sono sempre importanti come qualche anno fa e lo saranno ancora nell'immediato futuro. 


Come interpretare i risultati delle ricerche 

Alla luce dei risultati emersi dalle ricerche della Stone Temple Consulting, si corre il rischio di sopravvalutare in modo indebito il peso dei link sulle probabilità di visualizzazione di un certo sito web. La loro importanza, come affermato dai casi di studio e ribadito in questa sede, è senza dubbio basilare. Eppure non bisogna commettere l'errore di trascurare aspetti altrettanto fondamentali, primi tra tutti i contenuti.

Perché una pagina web si guadagni un buon posizionamento sui motori di ricerca, occorre che la componente testuale e multimediale sia di ottima qualità. Non è dunque sufficiente sfruttare il più possibile il potere dei link se il sito non soddisfa le aspettative degli utenti in termini di scrittura e layout. La stessa Google, nella sua netiquette, specifica che "I risultati di ricerca di Google prendono in considerazione i collegamenti a una determinata pagina web e la pertinenza dei contenuti di questa pagina alla tua ricerca.

I nostri risultati riflettono ciò che la comunità online ritiene sia importante, non quello che noi o i nostri partner pensiamo che debba essere visualizzato. Inoltre, gli annunci vengono visualizzati solo se pertinenti ai termini di ricerca inseriti. Ciò significa che vengono visualizzati solo gli annunci che sono effettivamente utili". I fattori chiave che emergono da queste dichiarazioni di Google sono la link-building ma anche l'utilità e pertinenza dei contenuti. Nel complesso questi tre elementi, ciascuno con il proprio impatto specifico, contribuiscono a posizionare la pagina web in termini di ranking sui motori di ricerca.

Pertanto, per incrementare la SEO di un sito occorre non solo esserci indirizzati, ma anche che il sito stesso sia ottimizzato per gli utenti. In caso contrario, le strategie di link-building perderebbero parte della loro funzione alimentando nient'altro che il bounce rate. Tale termine informatico, che può essere tradotto come "frequenza di rimbalzo", indica un fenomeno per cui gli utenti si limitano a visitare una sola pagina del sito web in cui sono approdati. Il tempo di permanenza sul sito è dunque minimo, dato che i visitatori non si lasciano coinvolgere dai contenuti, incapaci di stuzzicare la loro curiosità o di rispondere alle loro esigenze. Di conseguenza, vengono meno le finalità per cui erano stati progettati gli interventi di link-building e il sito non avanza in termini di visibilità.

Alla luce di tali considerazioni, per una corretta interpretazione dei risultati della Stone Temple Consulting bisogna partire dalla consapevolezza che i link sono allo stesso tempo premessa e condizione necessaria per una SEO di qualità. Difatti, solo con una valida ottimizzazione del sito le tecniche di link-building possono davvero funzionare al massimo delle loro possibilità. 


Come sfruttare il potenziale della link-building

Come illustrato, l'attività di link-building rientra tra le più attendibili strategie per ottenere risultati soddisfacenti in quanto a visibilità e fruibilità. Saperla sfruttare nel modo giusto è la sfida degli ultimi anni, caratterizzati da un'estrema e crescente sofisticatezza dei sistemi informatici. Esistono, infatti, nuovi algoritmi di Google, tra cui un ottimo esempio è Penguin, capaci di riconoscere e distinguere tra loro link artificiali e link spontanei. A seconda dell'interpretazione eseguita dall'algoritmo, ne conseguirà rispettivamente una penalizzazione o un miglioramento in termini di ranking. Per evitare di incorrere in penalizzazioni, occorre dunque trovare un punto di incontro tra link in ingresso e popolarità della pagina web. Trattasi di un modo di operare a cui fanno la massima attenzione i cosiddetti White Hat. Chiamati anche hacker etici, il loro lavoro davanti a un computer consiste nel contrastare l'abuso dei sistemi informatici. Per farlo, svolgono attività coordinate e complessive di verifica della sicurezza di una rete e dei sistemi che la compongono. In questo modo possono valutare l'effettivo livello di rischio a cui i dati della rete sono esposti e, qualora si rivelasse necessario, proporre delle azioni correttive che migliorino il grado di sicurezza. L'altra faccia della medaglia è invece rappresentata dai Black Hat, ovvero gli hacker con intenti criminali. La loro modalità di azione più tipica consiste nell'organizzare e utilizzare commutazioni di pacchetto che, permettendo un accesso multiplo a più nodi di una rete, sono in grado di aumentare i link in ingresso. Questa strategia viene impiegata soprattutto per creare reindirizzamenti permanenti e causare penalizzazioni SEO ad altri siti. Inviando blocchi di link di bassa qualità che rimandano alla pagina web che vogliono danneggiare, i Black Hat sperano in un intervento del motore di ricerca volto ad abbattere il sito in questione. Questo esempio illustra l'enorme potenziale dei link, che può essere sfruttato tanto in senso positivo quanto in senso negativo, invitando in quest'ultimo caso alla massima allerta per difendersi dagli attacchi sopramenzionati. 


Posizionamento di un sito web e caratteristiche dei link

È stato chiarito che l'ottimizzazione di un sito web dipende, sul versante della link-building, dalla qualità, dal numero e dalle caratteristiche dei link entranti. Definiti tecnicamente backlink o inbound link, sono i collegamenti ipertestuali che una pagina, denominata pagina di destinazione, riceve da una pagina esterna, denominata pagina risorsa.

Attraverso i backlink, la pagina di destinazione riceve una certa quota di valore dalla pagina risorsa. La questione fondamentale è dunque come un collegamento può apportare maggiore o minore valore a una pagina. Per comprenderlo, è necessario analizzare le varie tipologie di link esistenti nonché altri fattori relazionati alla link-building e alle tecniche di visibilità.
In primo luogo occorre distinguere tra link interni e link esterni. I primi sono i collegamenti che provengono dallo stesso sito e ad esempio rimandano da una sezione all'altra o da un contenuto all'altro all'interno della stessa sezione. I secondi sono i collegamenti provenienti da altre pagine web. Tra le due tipologie, i motori di ricerca sono soliti attribuire un valore maggiore ai link esterni. La ragione risiede nel fatto che un collegamento proveniente da un altro sito viene considerato una prova più consistente di popolarità della pagina in questione. 


Età e numero dei link

Oltre alla tipologia, anche l'età dei link è un fattore decisivo. La tendenza prevalente è che i link di più lunga durata, che si sono dimostrati stabili e pertinenti, ottengano una valutazione migliore rispetto ai link più recenti. Anche questi ultimi, tuttavia, sono fondamentali, dato che permettono di indicizzare nuovi contenuti e contribuiscono a intessere fitte reti di collegamenti tra le pagine web. Una volta che un link, inizialmente giovane e fresco, sia invecchiato a sufficienza sul web per un certo periodo di tempo, diventerà più appetibile per i motori di ricerca. 

Anche il numero dei link indirizzati da una pagina risorsa ad altre pagine di destinazione è un fattore importante. Attraverso un preciso algoritmo di PageRank, il valore attribuito ai link è inversamente proporzionale alla loro quantità in una specifica pagina web. Ciò significa che la popolarità di un sito dipende in buona misura dalla pertinenza tra i propri contenuti e le pagine collegate. A ottenere un valore maggiore saranno pertanto i link spontanei e naturali, che rispettino le regole stabilite dal motore di ricerca, e non i link poco appropriati comprati in blocco per aumentare la visibilità.

Dall'altro lato, ricevere link da diverse pagine aumenta il ranking del sito di destinazione, che dimostrerà di essere collegato in modo ipertestuale a più ambienti che considerano i suoi contenuti pertinenti e rilevanti. 


Posizione e pertinenza dei link 

Come sottolineato, la pertinenza dei collegamenti tra siti web è una delle condizioni principali in termini di valutazione da parte dei motori di ricerca. Esistono infatti sofisticati algoritmi la cui funzione è analizzare il grado di rilevanza di un link per quanto riguarda gli argomenti trattati nelle pagine unite dal collegamento ipertestuale. L'analisi di Topic Relevance stabilirà la pertinenza dei contenuti e quanto più un link soddisferà tali criteri maggiore sarà il suo punteggio SEO.

Anche la posizione del link all'interno della pagina è un dettaglio da non trascurare. Difatti, i motori di ricerca sono molto attenti a come le pagine web organizzano i loro contenuti tra le varie sezioni, ovvero

header, sidebar, footer, e la specifica area del contenuto. A seconda della posizione occupata, i dati avranno un peso diverso in termini di ottimizzazione. Se il link si trova nell'area del vero e proprio contenuto avrà un maggiore valore rispetto a un link situato nel footer. Ciò che considera il motore di ricerca è la funzionalità e fruibilità del collegamento tanto a livello della navigazione interna al sito quanto a livello della navigazione esterna tra più siti del web. 


Qualità e pertinenza delle pagine di destinazione 

Il successo di un'efficace strategia di link-building è strettamente connesso alle caratteristiche delle pagine web di riferimento. Un esempio è l'anchor text, da cui dipende in una certa misura il valore di un sito. Questo termine indica le porzioni di testo che è possibile cliccare per aprire un'altra pagina. Il segreto di un anchor text di qualità risiede nelle parole chiave scelte. Queste devono soddisfare criteri di rilevanza e attinenza rispetto alla pagina che riceve il collegamento ipertestuale. Solo in questo modo l'anchor text sarà tenuto in considerazione dai motori di ricerca ai fini del posizionamento. 

Un ulteriore elemento decisivo nel definire il valore di un link è rappresentato dall'autorevolezza e dalla popolarità della pagina risorsa. Non solo la pagina deve dimostrarsi affidabile e ampiamente visitata, ma deve anche vantare un dominio autorevole che sia una valida prova di reputazione del sito. 

Così come le pagine esterne, anche le pagine di destinazione dei link sono oggetto di un'analisi scrupolosa da parte dei motori di ricerca. Consideriamo il caso di una pagina risorsa che sia collegata a siti di scarsa qualità o addirittura indesiderati. Il link che la pagina di destinazione riceverà da una tale fonte sarà automaticamente classificato come un collegamento di poco valore. 

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ProgettoWebFirenze

Da ormai oltre 10 anni combatto al fianco dei clienti la dura battaglia per l'indicizzazione dei loro siti web.

Dopo studi di economia e marketing, ho lavorato per qualche tempo presso una agenzia SEO di New York dove ho appreso i primi segreti, gioito per i primi successi e imparato dai primi fallimenti

Oggi, a distanza di qualche anno, ho fondato ProgettoWebFirenze, agenzia di produzione e indicizzazione di siti web a Firenze: tra sviluppatori, grafici, SEO e commerciali siamo ormai in molti e continuiamo a crescere.

Questo è il mio (nostro) blog dove raccogliamo notizie, consigli pareri e qualche sciocchezza sul argomenti come il web design, la SEO ed il web marketing in generale.

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