5 consigli intelligenti per gestire la reputazione sui social media della tua zienda

5 consigli intelligenti per gestire la reputazione sui social media della tua zienda
Mar 26 Scritto da 
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Abstract

È fondamentale ora più che mai gestire la sicurezza e la reputazione dei tuoi dati online. Viviamo nell’era dell’informazione e tutto quello che dite o fate online può avere un grandissimo effetto su come le persone percepiscono la vostra attività. Per gli imprenditori è possibile raggiungere e connettersi con centinaia o addirittura migliaia di clienti, anche potenziali, in un solo istante.

Ma il vostro pubblico si compone molto probabilmente di una gamma di persone molto diverse. C’è da ricordare poi che le persone non sono mai state così supponenti come lo sono di questi tempi.

Per questo motivo, esistono alcune azioni che dovrete fare quando utilizzate i social media, esattamente come ne esistono alcune che dovrete accuratamente evitare. Questo per essere certi che non offendiate chi vi segue o che non andiate a distruggere la fiducia nella vostra attività che vi siete guadagnati così duramente. Se sulla pagina della vostra attività condividete una bufala o fate un commento sbagliato, potrete facilmente allontanare potenziali clienti o far infuriare chi vi segue.

Quindi prima di cliccare sul pulsante del mi piace, condividere, twittare o fare una qualsiasi altra cosa su un social network ricordatevi di tenere bene a mente le seguenti cose.

  1. Controllare la veridicità delle notizie
  2. In questo momento, due degli argomenti che sui mezzi di informazione suscitano immediatamente intense reazioni sono le "fake news" e i "fatti alternativi". Questi due termini possiedono radici provenienti dal mondo della politica, ma sul web sono sempre girate notizie e storie false ed anche video falsi che sono poi diventati virali e bufale. A meno che il video o la storia siano chiaramente una bufala e si allineino per qualche ragione con la vostra attività e con chi vi segue, è molto meglio starne alla larga ed evitare di interagire con questo genere di storie e notizie .Qualche volta risulta essere molto semplice essere ingannati da chi è bravo a scrivere queste false notizie. Se comunque vi si accende un campanello di allarme sul fatto che ciò che state leggendo non sia genuino, prima di condividerlo sul vostro account, twittarlo, commentarlo e quant’altro, fate delle ricerche per assicurarvi della sua autenticità. Nel dubbio fate una ricerca su Google al riguardo. Ricordate, controllate la veridicità prima di condividere! 

  3. Non vi abbassate mai al livello dei troll e moderate i commenti
  4. Che stiate usando facebook, twitter o una qualsiasi altra piattaforma social media, c’è la possibilità che ogni qual volta effettuiate l’accesso troviate ad aspettarvi dei commenti sgradevoli. Non c’è nemmeno il bisogno di utilizzare i social media per vederlo succedere. Praticamente in qualunque forum online, qualsiasi chat room, qualsiasi posto dove un idiota possa scrivere è stato abbellito dalla presenza di un troll. Un troll è una persona che sul web interagisce con le altre persone utilizzando messaggi volutamente provocatori, non attinenti al tema o molto più semplicemente senza alcun senso con l’unico obiettivo di infastidire gli altri. I Troll fanno parte di internet da molti anni, ma adesso che è aumentato a dismisura l’utilizzo dei social media anche la loro presenza è aumentata. Non fa differenza se vi occupate dei fatti vostri e trattate gli altri con assoluto rispetto. Una volta ogni tanto se siete sul web e disponete di un pubblico attrarrete l’attenzione di un troll, anche se non ne avete colpe (ed è veramente sconsigliato provocarli). Se vi trovate sotto l’attacco di un troll non dategli occasione per attaccarvi ancora di più. Anche se potreste essere tentati dal difendere il vostro punto di vista o controbatterlo, non deve essere fatto, o finireste per sembrare degli sciocchi. Il miglior metodo per difendersi nel caso che un troll abbia preso di mira la vostra pagina web, è quello di inserire la moderazione nei commenti, in modo che non sia più possibile scrivervi parolacce, frasi d’odio, frasi fuori dal tema, spam ed altro. Altrimenti rischiate di scoprire che la vostra sezione dei commenti non è diventata altro che un parco giochi per i troll. 

  5. Separare l’account personale da quello professionale
  6. Anche se la cosa dovrebbe essere ovvia, dovrete essere certi che l’account social media della vostra attività non abbia niente a che fare con la vostra vita private. Per esempio, non volete rischiare di commettere un errore e postare la foto sbagliata (tipo quelle dei vostri familiari, compleanni, feste ecc…) sulla pagina della vostra attività. Inoltre non è una buona idea taggare dei familiari in contenuti legati all’attività, o utilizzarli per far girare i contenuti. Anche se i familiari sarebbero contenti di aiutare pubblicizzando la vostra attività e condividendo link, la linea di divisione tra il lavoro e la vita privata si trova lì per un motivo. L’ultima cosa che volete è che degli sconosciuti trovino tramite la vostra pagina I link alle pagine dei vostri familiari o altre informazioni personali. È sicuramente meglio tenere lavoro e vita privata separati.

  7. Un appunto a proposito degli hashtag
  8. Gli hashtag sono stati usati per organizzare proteste, iniziare movimenti, pubblicizzare attività e rafforzare comunità. Tuttavia il vero significato di un hashtag di tendenza potrebbe non essere ovvio a prima vista. Dovrete essere assolutamente sicuri di non twittare un messaggio con l’hashtag sbagliato. Comunque la soluzione risulta essere molto semplice. Informatevi prima di scrivere facendo una ricerca sul significato dell’hashtag in questione. Ad esempio, date un’occhiata a questo commento terribilmente insensibile fatto usando l’hashtag Cairo che trovate su Business Insider’s list of top twitter fails. Come quello dell’hashtag "NotGuilty" che voleva essere soltanto una battuta innocua riguardo mangiare del cibo gustoso ma è stato invece collegato alle vicende di un caso giudiziario. Questo tipo di errori possono devastare la reputazione di un’ azienda, quindi prendetevi un po' di tempo per fare una ricerca sugli hashtag esistenti e sul loro significato prima di usarli.

  9. Religione e politica
  10. Dicono che non si dovrebbe parlare di religione e politica (così come di un altro argomento) durante una cena per evitare di far trasformare una piacevole conversazione in una furiosa litigata. Anche se ci sono delle eccezioni di marketing digitale, nel complesso non è una buona idea puntare su argomenti controversi. Ovviamente delle ovvie eccezioni a questa regola sono gruppi come quelli religiosi o simili. Comunque, se state soltanto cercando di trovare nuovi potenziali clienti per una piccola azienda locale, o per una vetrina online, non c’è assolutamente alcun tipo di ragione nel trattare determinati argomenti. Anche se siete veramente saccenti a riguardo ricordatevi che molti dei vostri potenziali clienti non la pensano nel vostro stesso modo. Alla fine lo scopo è quello di attrarre nuovi clienti, non quello di mandarli via. 

Conclusioni finali

Fate molta attenzione prima di decidere di postare qualcosa sulle piattaforme di social network dall’account della vostra attività. Siate certi che la vostra vita privata non appaia dal nulla in quella lavorativa. Volete essere sicuri di connettervi con chi vi segue solamente tramite contenuti relativi all’attività e con l’umore giusto. Uscire dai confini della propria attività (escluse alcune eccezioni) potrebbe offendere accidentalmente una grande fetta del vostro pubblico e distruggere la fiducia che avevano in voi. Come ultima cosa, se questa vi sembrerà essere troppo da poterci stare dietro, allora forse è il momento di farsi assistere da un professionista. Esistono dei modi per rendere twitter automatico, come anche facebook e la spedizione dei contenuti dei social media, ma ricordatevi che gestire una campagna marketing digitale è un vero lavoro a tempo pieno.

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Da ormai oltre 10 anni combatto al fianco dei clienti la dura battaglia per l'indicizzazione dei loro siti web.

Dopo studi di economia e marketing, ho lavorato per qualche tempo presso una agenzia SEO di New York dove ho appreso i primi segreti, gioito per i primi successi e imparato dai primi fallimenti

Oggi, a distanza di qualche anno, ho fondato ProgettoWebFirenze, agenzia di produzione e indicizzazione di siti web a Firenze: tra sviluppatori, grafici, SEO e commerciali siamo ormai in molti e continuiamo a crescere.

Questo è il mio (nostro) blog dove raccogliamo notizie, consigli pareri e qualche sciocchezza sul argomenti come il web design, la SEO ed il web marketing in generale.

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