Giu 13
Pubblicato in Web marketing

Local SEO: ecco perchè non dovresti ignorarla

Molti grandi distributori omettono di ottimizzare i loro siti web per la ricerca locale. Spesso operano come se vi fosse una distinzione netta tra i loro siti di e-commerce rispetto ai locali fisici. Il cliente deve spesso confrontarsi proprio con questo sostanziale disallineamento e tende a rimanerne spiazzato. Eppure tutta la tecnologia sembra muoversi in direzione di fornire all’utente tutto quello di cui ha bisogno entro il suo raggio di azione. Siamo in un’epoca dinamica ma fortemente radicata al territorio. La diffusione capillare degli smartphone ha portato gli utenti ad utilizzare e preferire questo strumento come modalità di ricerca per scegliere e successivamente acquistare beni o servizi. Ne consegue che le scelte degli utenti ricadono entro i confini cittadini e talvolta addirittura entro quelli del quartiere dove si trovano. 

Mag 09
Pubblicato in Web marketing

Tre passi infallibili per creare ottimi annunci con AdWords

Google AdWords è un servizio di inserzioni offerto dal motore di ricerca più utilizzato al mondo, in grado di migliorare la visibilità di un portale e di un'azienda anche nel caso si disponga di un budget limitato. Google AdWords è un servizio versatile, offre ampie possibilità di personalizzazione, è perfettamente trasparente e necessita di investimenti irrisori per assicurarsene l'utilizzo. Tutto ciò ha reso AdWords un concorrente più che valido in grado di competere con i metodi pubblicitari tradizionali.

Tuttavia, pur essendo AdWords uno strumento particolarmente intuitivo, il suo impiego resta abbastanza complesso e sfruttarne al meglio le potenzialità, usare alla perfezione tutte le opzioni che la piattaforma mette a disposizione degli utenti, non è così scontato. Resta il fatto che l'uso di questo sistema di marketing online può dar vita ad eccellenti risultati sotto il profilo della visibilità e delle conversioni, che potranno crescere parallelamente al costante perfezionamento delle strategie pubblicitarie impostate.

Google AdWords pubblica miliardi di aggiornamenti ogni giorno e, con un flusso di clienti così grande, creare un annuncio interessante, originale e capace di attirare l'interesse del consumatore, diventa un imperativo al quale non ci si può sottrarre. Matt Lawson, editorialista e sviluppatore di Google, ci illustra alcuni semplici passaggi utili a raggiungere risultati eccellenti in quanto a creatività e performance offerte dai propri annunci AdWords.

Mar 17
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Come creare contenuti interessanti per gli utenti

La maggior parte degli autori di blog deve affrontare un ostacolo difficile da superare: scrivere contenuti interessanti per i loro potenziali clienti, ma al contempo promuovere la loro azienda e le loro attività commerciali. Il problema nasce dal fatto che i clienti sono esasperati dalla pubblicità costante, e tendono a evitare gli articoli e i post scritti con un intento promozionale palese. Questo perché la pubblicità è ovunque, interrompe i programmi preferiti in televisione e radio, rallenta il caricamento dei siti web su Internet, riempie le pagine di riviste e giornali, al punto che la clientela si assuefà e la trova semplicemente irritante.

A confermarlo è l'esperto di web marketing, nonché direttore dell'agenzia SEO Indigoextra, Martin Woods, sulle pagine del blog internazionale SEMrush. Promuovere eccessivamente i propri prodotti e servizi nei post del blog aziendale è una scelta controproducente, che finisce solo per allontanare i clienti. Nel lungo periodo, l'intera immagine del brand verrà penalizzata dalle operazioni di marketing troppo pressanti, e tutto il lavoro compiuto a livello di SEO si sarà rivelato inutile.

Mar 09
Pubblicato in Web marketing

Google Shopping: strategie per i piccoli ecommerce

Credi di essere troppo piccolo per trarre vantaggio dalle campagne di Google Shopping? Ripensaci! Ecco alcuni consigli ai piccoli rivenditori per cercare di migliorare le proprie schede prodotto. 

Per un piccolo rivenditore di nicchia, può sembrare scoraggiante e quasi inutile investire troppo pesantemente in Google Shopping. Dopo tutto, come si potrebbe mai competere con i grandi colossi del settore che hanno molto più denaro, prodotti e personale? Ebbene, la buona notizia è che è possibile essere competitivi in Google Shopping anche essendo una piccola impresa. In realtà, se utilizzato bene, Google Shopping può effettivamente essere la piattaforma di advertising digitale più efficace in termini di ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS). Ecco quindi le strategie migliori che un piccolo rivenditore può utilizzare in Google Shopping.

1. Focalizzati sulla tua nicchia

Un piccolo rivenditore probabilmente venderà pochi prodotti molto specifici. Proprio questa esclusività oppure il fatto di distribuire brand emergenti costituiscono la tua forza e il tuo tratto distintivo. Vendere prodotti che non sono venduti da Amazon e da altri grandi rivenditori vuol dire avere meno concorrenza e comparire con più facilità in Google Shopping per le ricerche pertinenti. La situazione è ancora più favorevole se vendete prodotti a vostro marchio e siete, quindi, gli unici distributori. Mettete a fuochi i mercati di nicchia, i brand emergenti e poco conosciuti e cercate di averne l'esclusiva. 

2. Segmenta la tua campagna in modo efficace

La chiave per la creazione di campagne Google Shopping di successo deve essere quella di raggiungere le persone che hanno una maggiore propensione di spesa. La strategia migliore dovrebbe essere quella di lasciare il traffico generico ai concorrenti e concentrarsi su quello che, invece, garantisce la più alta conversione per il vostro business. La segmentazione delle campagne serve proprio a questo e permette di impostare gli importi delle offerte in modo correlato alle intenzioni del cliente. 

3. Usa un linguaggio naturale nei titoli dei prodotti

Se sei un rivenditore che distribuisce nuovi brand e marche poco conosciute, è improbabile che si otterrà un elevato livello di traffico grazie al nome specifico del brand distribuito. Invece, è più sensato cercare di attirare l'attenzione degli utenti utilizzando un linguaggio molto naturale nel titolo delle schede prodotto. Un consiglio può essere quello di farsi aiutare dalla lista delle parole più ricercate in Google e individuare quelle più vicine al proprio prodotto che, poi, saranno inserite con naturalezza nel testo titolo. Questa tecnica aiuterà Google a far emergere i tuoi prodotti quando si tratterà di ricerche correlate alle vostre query, facendo aumentare le richieste anche in assenza di modifica delle tue offerte. 

4. Usa la geo-localizzazione

Un altro modo per assicurarsi che i tuoi annunci stanno raggiungendo gli utenti più propensi all'acquisto è quello di usare la geo-localizzazione. Ovviamente, il primo passo è fare in modo che la pubblicità raggiunga solo le persone che si trovano in una delle aree in cui la consegna a domicilio è possibile. Ma è anche possibile utilizzare la geo-localizzazione per fare delle offerte maggiormente alte nelle aree da te ritenute più specifiche. Per esempio, se sei un rivenditore di alta moda, è consigliabile offrire di più per gli annunci illustrati nelle zone ad alto reddito, dove le persone hanno maggiori probabilità di potersi permette i tuoi prodotti. Usa questa mappa del potere di acquisto per determinare dove i tuoi annunci avrebbero l'impatto maggiore e investi maggiormente in quelle aree.

5. Non offrire troppo

Nessuno vuole fare un'offerta maggiore del dovuto. Soprattutto è importante ricordare quando si lavora con budget limitati che semplicemente aumentando il CPC non è possibile ottenere un aumento delle vendite in Google Shopping. Le offerte in Google Shopping funzionano in modo molto diverso dalle offerte PPC tradizionali. Invece di diminuire il ricavo marginale, vi è una curva a S. Sostanzialmente in Google Shopping ci vuole un'offerta minima per far partire l'asta, poi a seguito di piccoli aumenti dell'offerta assistiamo ad un enorme salto di conversioni. Ma, ad un certo punto, l'offerta diviene troppo alta e si abbassano i tassi di conversione. Quando l'offerta è troppo alta, significa che Google sta mostrando i tuoi prodotti per query molto generiche che difficilmente subiscono una conversione. Per questo motivo Google Shopping va seguito con attenzione, utilizzando un sistema di test incrementale con piccoli aumenti nelle offerte, giusto per vedere la reazione degli utenti. Se non si ha il tempo per testare manualmente tutte le offerte, si dovrebbe investire in uno strumento in grado di automatizzare questo processo. In caso di dubbio è meglio ricorrere ad altre tecniche come la geo-localizzazione, le liste RLSA, la segmentazione della campagna piuttosto che tentare di battere i colossi del settore attraverso aumentando il CPC di base.

6. Diminuisci i tuoi prezzi

Se alcuni dei tuoi prodotti e dei tuoi brand sono venduti anche da altri concorrenti, spesso si ottiene di più da Google Shopping riducendo i prezzi che aumentando le offerte. Questo consiglio può sembrare un po' controcorrente ma ha a che fare con l'algoritmo di Google per la selezione dei prodotti da mostrare. Nel tentativo di rendere Google Shopping più attraente per gli acquirenti online, Google sembra avere ciò che noi chiamiamo un "pregiudizio da basso prezzo." Ciò significa che, data la scelta tra due prodotti, Google quasi sempre sceglierà di mostrare il più economico dei due, anche se il prodotto più costoso ha un'offerta più alta. Infatti, se i tuoi prodotti sono troppo costosi, Google può rifiutare di mostrarli a tutti. Secondo Google, il loro algoritmo non favorisce i prodotti più economici. Piuttosto, si applica un algoritmo di apprendimento automatico che reagisce a ciò che gli utenti vogliono o meno. In questo caso, gli utenti apparentemente non amano i prezzi elevati e, di conseguenza, l'algoritmo sceglie prodotti di prezzo inferiore. In entrambi i casi, la linea di fondo è la stessa: una questione di prezzo. Al fine di competere contro i più grandi rivenditori online, si può prendere in considerazione l'idea di abbassare i prezzi, almeno sugli elementi che si vendono in comune. In realtà, una volta che si ottiene traffico al proprio sito, poi gli utenti spesso finiscono per comprare qualcosa di diverso da quello che inizialmente cliccato. Pensa a questi prodotti a basso prezzo come tiranti per il tuo sito. Una volta che un acquirente è sul tuo sito, si può provare a vendergli un prodotto diverso oppure uno aggiuntivo. 

Gli investimenti intelligenti crescono

Non è necessario fare degli investimenti eccessivamente ingenti perché Google Shopping porti i successi sperati. Prenditi del tempo per affinare la tua strategia e assicurati di saper rispondere a queste domande:

  • Quale prodotto terrà lontana la concorrenza?
  • Quali tipi di query shopper indicano un alto potenziale di conversione?
  • Quali parole/frasi che gli utenti cercano sono grado di descrivere i tuoi prodotti?
  • Dove vivono i tuoi clienti (reali e potenziali) e quali sono le altre aree che hanno caratteristiche demografiche simili?
  • Quanto è lungo il tuo ciclo di conversione? Qual è il lasso di tempo ottimale di attesa prima del retargeting di qualcuno?
  • Quale gamma di offerta è più efficace per i tuoi prodotti?
  • Quanto sono competitivi i tuoi prezzi?

La cosa più importante da ricordare per un piccolo rivenditore di medie dimensioni è quello di concentrarsi su ciò che li rende unici. Questa unicità è il motivo per cui qualcuno dovrebbe scegliere di acquistare da te, in primo luogo, ed è anche ciò che renderà i tuoi annunci in evidenza sia per Google che per gli acquirenti online.Credi di essere troppo piccolo per trarre vantaggio dalle campagne di Google Shopping? Ripensaci! Ecco alcuni consigli ai piccoli rivenditori per cercare di migliorare le proprie schede prodotto. 

Feb 28
Pubblicato in Web marketing

La verità, solo la verità, sui miti SEO più diffusi!

Oggi Internet è fin troppo pieno di consigli e trucchi su come portare a termine efficaci strategie di SEO. La cosa peggiore è che la maggior parte di quelli che pubblicano guide on line per un SEO perfetto, in realtà poi hanno esperienza limitata ad un unico sito, troppo limitata per poter dare lezioni universali. 

Stimolati da troppe informazioni, i webmaster si affidano a ciò che leggono e al proprio intuito, senza avere un'idea precisa di ciò che stanno facendo. Questo tipo di approccio si rivela spesso fallimentare e non porta a buoni risultati. Da qui nasce l'esigenza di entrare in contatto con veri esperti del settore per riuscire ad avere consigli sensati su come muoversi.

Agli esperti è stata innanzitutto rivolta una semplice domanda: qual è la verità contro-deduttiva più importante che i webmaster che si occupano di SEO dovrebbero conoscere? A quanto pare, questa che sembrerebbe una banale domanda in realtà ha stuzzicato la fantasia dei webmaster perché sono state date tante risposte, alcune anche stupefacenti.

Giu 29
Pubblicato in Blog e consigli seo

Le 5 migliori idee di web marketing per generare contatti

Non riesci a trovare idee vincenti per generare contatti utili alla tua azienda?

Sulla scia degli aggiornamenti Panda e Penguin di Google, che, come si sa, ha messo in crisi disastrosa molti siti web, il gigante dei motori di ricerca non è stato evasivo sul suo desiderio di vedere contenuti sempre più freschi, pertinenti e originali sui siti web.

Ormai tutti i più grandi esperti di web marketing e posizionamento sui motori di ricerca Non fanno altro che ripetere  che  “the content is king” (il contenuto è il re). Nella mia esperienza, il content marketing ha dimostrato di essere molto efficace se fatto bene.

Ma probabilmente questo già o sai. Quello che molto probabilmente vuoi davvero sapere è Come pianificare una buona strategia di content marketing che porti alla generazione di contatti o vendite, ovvero quelle che tecnicamente si chiamano lead. Quali tipi di contenuti producono risultati, e quali no? Ancora più importante,Come usare contenuti specifici per generare lead rilevanti.

Questi sono solo alcuni dei metodi che adoperiamo costantemente nelle campagne di web marketing dei nostri clienti che hanno creduto i migliori risultati dell'ultimo periodo

Giu 24
Pubblicato in Blog e consigli seo

Instagram raggiunge i 300 milioni di utenti.

Instagram ha visto un grandissimo aumento di traffico negli ultimi tempi.  i social network di condivisione di immagini ha raggiunto gli oltre 300 milioni di utenti alla fine del 2014 Tanto che si parlò di una parziale eclissi di Twitter e  sì inizio a considerarlo uno dei quattro principali social network ( Twitter a quel tempo contava circa 284 milioni attivi al mese). Solo 9 mese più tardi Instagram annunciava di aver raggiunto i 400 milioni di utenti attivi al mese rafforzando in questo modo la sua crescente popolarità.

Tra allora e adesso Instagram ha dilagato: È diventata una risorsa fondamentale per la pubblicità ed ha annunciato un cambiamento importante nel modo di funzionamento del suo news feed, fino al punto che in molti anno tenuto un peggioramento dell'esperienza utente ed un rallentamento della corsa della app verso le vette dei tre migliori social

Ancora una volta gli haters sbagliano tanto che nell'ultimo Vicolo del blog ufficiale di Instagram si annuncia quanto segue:

"Oggi, siamo lieti di annunciare la nostra comunità è cresciuta a più di 500 milioni di Instagrammers - più di 300 milioni dei quali utilizzano Instagram ogni giorno. La nostra comunità continua a diventare ancora più globale, con oltre l'80 per cento Gli utenti che vivono fuori dagli Stati Uniti. “

Il fatto che gli utenti di Instagram crescano 17 milioni di utenti ogni nove mesi e la chiara dimostrazione L'entusiasmo degli utenti nei confronti dell' applicazione che continua a crescere a ritmi vertiginosi.

Intervista il CEO di Instagram Kevin Systrom Fa sapere che la durata media della sessione di un utente sull'applicazione è pari a circa 20 minuti e che i 300 milioni  di utentigiornalieri condividono oltre 95 milioni di foto video ogni 24 ore. Tanto per dare un confronto,  Snapchat,  l'astro nascente nel mondo dei social network per immagini,  ha appena raggiunto i 150 milioni di utenti.

Chi,  però, pensava che la crescita di utenti attivi al giorno di snapshot forse tale da permettere di raggiungere Instagram si è dovuto ricredere di fronte alla enorme crescita che l'applicazione ha avuto negli ultimi tempi.
Secondo gli ultimi dati infatti gli utenti attivi al giorno per ogni social network sono i seguenti:

  • Facebook - 1.09 mld

  • Instagram -300 mln

  • Snapchat - 150 mln

  • Twitter - 136 mln

  • LinkedIn - 53 mln

  • Pinterest - 50 mln  

Chi ancora si fosse dimenticato di Instagram nelle proprie campagne di web marketing dovrebbe rivalutare le proprie scelte soprattutto alla luce degli ultimi tassi di crescita e dello slancio che ancora conserva.

Espansione internazionale

Parte della recente fece dal Instagram e certamente dovuta al richiamo internazionale della piattaforma che consente molto di più rispetto ad altre di abbattere le barriere linguistiche vista la sua natura per immagini.

Come notato  da Instagram stesso , l'80% del loro pubblico proviene da fuori degli Stati Uniti,  cresciuto rispetto al 75%  del'ultimo conteggio, E la crescita maggiore sì è è avuta in Francia, Germania, Giappone e ultimamente in Indonesia.

Questo regala ad Instagram ulteriore opportunità specialmente per coloro che cercano di far crescere la nuova azienda Attraverso campagne mirate di guar marketing che adesso possono essere messe in opera anche attraverso la piattaforma in modo efficace.

Proprio questa settimana durante la riunione annuale degli azionisti di Facebook, il CEO  Mark Zuckerberg ha osservato che l'azienda segue un playbook per la monetizzazione che segue diverse fasi:

  1. Costruire un prodotto che la gente ama

  2. Agevolare l'entrata gratuita degli azienda sulla piattaforma

  3. Dare nuove opportunità di profitto a quelle aziende che cercano di far crescere la loro portata e la loro presenza

Infatti Instagram e effettivamente nella sua seconda fase:  stanno arrivando nuovi strumenti che aiutano le aziende a sfruttare al meglio la piattaforma,  si stanno introducendo nuove opzioni pubblicitarie e la possibilità di creare profili Aziendali Ed infine sono previsti a breve anche opzioni di analisi.

Naturalmente non mancano le solite preoccupazioni circa uno snaturamento della piattaforma:  molti esperti di web marketing temono una invasione di annunci pubblicitari anche se l'aggiunta del nuovo algoritmo per il news feed dovrebbe contrastare tale tendenza mostrando agli utenti i contenuti più desiderati.  non mancano preoccupazioni anche riguardo all'introduzione di questo ultimo algoritmo anche se il suo roll-out sembra andare a gonfie vele (in effetti le reazioni negative ci sono state esclusivamente prima della sua introduzione).

Ancora l'algoritmo non è stato esteso a tutti ed è ancora in fase di test ma vale la pena notare che la sua venuta è stata annunciata oltre 3 mesi fa mentre la piattaforma pubblicitaria è stata aperta a tutte le imprese oltre 9 mesi fa subito dopo l'acquisizione da parte di Facebook.

Opzioni estese

In un'intervista a Bloomberg, il CEO di Instagram Kevin Systrom ha osservato che il contenuto video, in particolare, ha visto una crescita significativa sulla piattaforma negli ultimi sei mesi, con il tempo medio di visione dei video in aumento del 150%. A A questo proposito si deve segnalare che Instagram ha recentemente aumentato la lunghezza massima dei messaggi video da 15 secondi a  60 secondi, andando  incontro alle richieste degli utenti

Sempre secondo Systrom:

“Ciò che più folle è che in questo momento su Instagram sta diventando sempre più dominante il video, video pesante,  e penso che questo sia un segno dei tempi:  la gente riprende sempre più video e ne guarda ancora di più e francamente tutti gli influencer presenti su Instagram sanno bene la forza che può avere un video e ne fanno largo uso.  È chiaramente un fatto generazionale”.   

Visto il recente entusiasmo per i video e l'importanza assunta dal live streaming recentemente anche grazie a Facebook Systrom  Ha voluto chiarire la posizione di Instagram circa i video in diretta.

“Un giorno perché no? -  voglio dire,  ora che Facebook ha messo piede nel mondo del vino in diretta,  o meglio ci si è tuffato a capofitto, - Abbiamo ovviamente la tecnologia per sfruttare i video in diretta ma ciò che è importante per noi e capire come questi si inseriscano nell'uso quotidiano di Instagram in modo da non adottare una tecnologia solo per dire a che ora l'abbiamo anche noi.  in pratica ciò che vogliamo capire e come differenziare il nostro video in diretta rispetto a quello degli altri”.

In effetti come il live streaming possa inserirsi all'interno Instagram è ancora una domanda, ma la risposta del CEO di Instagram non fa altro che evidenziare che si stanno guardando intorno e che stanno considerando ogni possibile motivo per il quale le persone possano volere usare la piattaforma di Instagram per meglio condividere e comunicare

Alla luce degli ultimi numeri esposti,  Instagram e ormai posizionata come una delle più grandi applicazioni per il social media in tutto il mondo e probabilmente la seconda più grande.

le nostre certezze sul fatto che Facebook fosse il primo social network e Twitter il secondo si sono sgretolate di fronte ai numeri:  Twitter e Google + hanno rapidamente perso importanza e gli utenti si sono spostati in maniera significativa verso social network che consentono la condivisione visuale dei propri contenuti.

Questo momento ogni azienda ha bisogno di inserire Instagram nel proprio piano di web marketing e di iniziare a considerare anche Snapchat come una risorsa fondamentale. Ciò naturalmente non vuol dire che ogni azienda deve necessariamente utilizzare Instagram e Snapchat ma che almeno sia necessario indagare e verificare se il proprio pubblico di riferimento è attivo su una delle due piattaforme o su entrambe.

questo soprattutto alla luce del fatto che Instagram e snapchat sono sempre più popolari ed è probabile che la loro importanza non farà che crescere nel tempo

 

 

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